sabato 15 dicembre 2012

Un angolo di Canada chiamato Kitimat

Ed eccoci quindi a Kitimat. Il viaggio è iniziato con la sveglia alle 5.45 e una corsa in taxi sotto la solita pioggia di Vancouver fino in aeroporto. Classiche formalità di imbarco e poi via a bordo di questo piccolo aereo da 50 posti. Peccato per le nuvole che hanno impedito la vista delle montagne per tutta la durata del volo. Sceso dall'aereo già si sente di aver cambiato zona: qualche grado in meno, aria pulita e fresca e intorno tutto bianco.
Un dipendente della società per cui lavoro è passato a prendermi e mi ha portato in ufficio a Kitimat, dove ho conosciuto velocemente i colleghi. In totale, per ora, siamo in 6 più la segretaria, ma uno va via alla fine della prossima settimana. Poi vanno aggiunti un numero non ben definito di topografi, molti dei quali sono in turnazioni bi o tri-settimanali. In ogni caso si vedono quasi esclusivamente la mattina e la sera.
La segretaria mi ha accompagnato nell'appartamento che mi è stato messo a disposizione e mi ha fatto fare un rapido giro del paese così da avere un po' di orientamento. La casa è abbastanza comoda e calda; come soluzione temporanea va più che bene.

Kitimat è una paese costruito negli anni '50 dalla Alcan, la società che tuttora produce alluminio e ha una fabbrica immensa che stanno ora ampliando e ammodernando.
Stabilimento Alcan a Kitimat
Oltre a questo grande progetto di riqualificazione dello stabilimento Alcan, c'è un progetto da 5 miliardi di dollari per la costruzione di un gasdotto e di una centrale di liquefazione del gas naturale. Il gas viene estratto nella zona di Fort St. John, quindi è in fase di costruzione questo gasdotto per portare il gas a Kitimat dove, in una centrale anch'essa in fase di costruzione, verrà portato allo stato liquido, caricato sulle navi ed esportato.
Questo è il progetto della KM LNG, poi c'è la Shell che deve costruire la sua centrale e un'altra compagnia ancora. A questi, forse, si aggiungerà un oleodotto con l'obbiettivo di portare in maniera sicura il petrolio estratto nei giacimenti dell'Athabasca, nel Nord dell'Alberta, fino a Kitimat, dove verrà caricato sulle petroliere e anch'esso esportato. Ma in questo caso siamo ancora nelle fasi di discussione e approvazione del progetto.

La nevicata di stamattina
Dal punto di vista lavorativo, quindi, un ottimo posto: c'è la possibilità di imparare tanto e in breve tempo e anche mettere da parte parecchi soldi. Un po' meno la vita sociale, trattandosi di un posto piccolo e isolato; una cosa che comunque devo ancora approfondire essendo qui da pochi giorni. Dal punto di vista ambientale è stupendo: in mezzo alle montagne, tanti sentieri, ottimo posto per pescare (per chi piace). Poi, proprio, oggi, ho visto la prima di tante nevicate; niente di particolare comunque. Ci sono occasioni in cui fa 40-50 cm in una notte, oggi è stata più una spolverata con fiocchi belli grossi e umidi.

Stamattina ho anche fatto il test di teoria della patente. Un solo errore ed esame di guida già fissato per il 9 gennaio. Avere la possibilità di guidare diventa fondamentale per uscire da Kitmat e magari andare a Terrace, il paese vicino, leggermente più grande a circa un'ora di auto. Ma anche solo per andare a fare la spesa in tranquillità anche con il brutto tempo.

Per Natale, ritorno a Vancouver, visto che l'ufficio chiude e rimangono qui solo due colleghi che però hanno la famiglia. Una grande botta di fortuna mi ha fatto trovare il volo del sabato a 199$ invece che i 1400$ dei giorni scorsi e i 1100$ a cui lo vendono adesso. Il Capodanno sarà un po' triste: volo da Vancouver a Terrace il 31 sera e quindi da solo a passare l'ultima sera dell'anno. 1 giorno di riposo assoluto prima di tuffarsi al 100% sul lavoro per i 2 mesi successivi nell'inverno della North BC.

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