venerdì 7 dicembre 2012

Giro di boa

6 dicembre: 3 mesi in Canada e il regalo di compleanno più bello. Ho firmato il contratto di lavoro. Ma andiamo con ordine. Un paio di settimane fa ho ricontattato la società di ingegneria che avevo contattato ancora prima di partire dall'Italia per vedere se c'era qualche possibilità anche fuori Vancouver. Rispetto a settembre, quando l'idea era quella di restare a Vancouver, ho cambiato opinione e ho deciso di tentare la via del nord, dei luoghi più isolati e remoti. Dopo 3 mesi a mandare inutilmente decine e decine di curriculum, di parlare con amici, parenti e amici dei parenti (il famoso networking) senza ottenere risultati c'è stato un momento di riflessione, supportato poi da commenti di chi vive qui da anni e conosce la città. La domanda che sorge spontanea a me e ad altri nella mia stessa situazione è "come mai è così difficile, non solo trovare un lavoro, ma addirittura ricevere una risposta e la possibilità di fare un colloquio?". Il motivo, sostanzialmente, è la grande concorrenza. Vancouver è una città ambita, per la posizione, per la qualità della vita, per il clima e quindi molti cercano di sistemarsi in questa zona. Essendo poi stranieri si parte svantaggiati visto che un canadese ha la precedenza. Anche nell'eventualità di riuscire a trovare un lavoro, sarebbe anche difficile la possibilità di essere sponsorizzati perchè il governo difficilmente fornirà una Labour Market Opinion  positiva. Infine, anche se Vancouver ha sempre molti cantieri, i grandi lavori sono fuori: il Canada è un Paese pieno di risorse: petrolio, gas naturale, diamanti, carbone,...insomma un tesoro che in gran parte viene esportato, ma per farlo servono infrastrutture e tecnici che il Canada non ha a sufficienza. Ovviamente questi tecnici non servono in città, ma servono negli uffici posizionati fuori, che sono vicini ai luoghi in cui poi si realizzeranno le opere.

Contattata dunque la società ho fatto un colloquio telefonico di un'ora con il manager dell'ufficio che aveva bisogno di coprire questa posizione vacante. Poco più di una settimana dopo, ho finalmente ricevuto un feedback positivo, anche se non era un sì definitivo. Quello è arrivato mercoledì 5, con allegata un'offerta economica e di benefits non trascurabile (alloggio, anche se sarebbe solo temporaneo, ma visto che per ora sono garantiti solo 3 mesi posso stare in uno dei loro appartamenti per tutto il tempo; volo pagato e prelievo in aeroporto). Credo che a mio favore abbia giocato la disponibilità ad iniziare subito e trasferirmi in poco tempo, oltre alle rassicurazioni sulla volontà di rimanere oltre la durata del WHV. Martedì mattina, quindi, alle 8.35 si decolla per la nuova meta: Kitimat!


Kitimat è un paesotto da 8.000 abitanti, 700km in linea d'aria a nord di Vancouver, 1400km in macchina o 2 ore scarse di volo. Si trova alla fine di un'ampia valle, percorsa dal Kitimat River e all'estremità di un lungo fiordo. In lingua nativa Kitimat significa "popolo della neve" e non a caso. Come tutta la costa della BC, anche Kitimat riceve grandi quantità di precipitazioni, ma avendo temperature leggermente inferiori a quelle di Vancouver, nei mesi invernali queste precipitazioni sono spesso nevose. Per esempio a gennaio cadono in media 140cm di neve, insieme a 145mm di pioggia. Il paese più vicino è Terrace che si trova lungo la strada che collega Prince George a Prince Rupert e dove si trova l'aeroporto. 

Il prossimo post, molto probabilmente, sarà da lassù. Cercherò di ambientarmi in fretta e di non finire mangiato dagli orsi.

1 commento:

  1. Grandissimo Nicola! Veramente una bella notizia.. Inizia per te una nuova avventura. A questo punto non possono mancare gli in bocca al lupo di rito (all'orso in questo caso). Auguri per il tuo compleanno, Auguri di Felice Natale, tienici aggiornati. Anche con fotografie del posto.

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