lunedì 19 novembre 2012

CFL Western Final

Questo weekend sono finalmente entrato al BC Place. Non una visita a stadio vuoto, ma una vera esperienza di un evento sportivo. La squadra di Vancouver di football americano, i BC Lions, giocavano infatti la finale della Western Conference contro i Calgary Stampeders. I Lions, campioni in carica, avevano chiuso la regular season al primo posto quindi hanno saltato un turno di playoff e avevano il vantaggio di giocare in casa. La Canadian Football League ha delle regole un po' diverse dalla ben più famosa National Football League e anche il livello, sia di giocatori che di arbitri, è molto più basso. Uno stadio stupendo, chiuso (ma con tetto apribile), confortevole e ben tenuto. Niente a che vedere con la maggior parte degli stadi di calcio italiani.

Stampeders @Lions - Vista dal mio posto
La partita, ahimè, è andata male: i Lions hanno giocato male e gli Stampeders, invece, molto bene. Il risultato finale è stato di 34-29, anche troppo bene per i Lions visto il gioco fatto. Calgary ha meritato di vincere anche se una pessima chiamata degli arbitri che hanno assegnato un touchdown che probabilmente non c'era li ha messi al sicuro dalla rimonta dei Lions. In Italia sarebbero state polemiche per giorni, invece all'uscita dello stadio erano comunque tutti felici per aver visto un bel match e non c'è stato nessun problema con i tifosi degli Stampeders tranquillamente mischiati a quelli dei Lions nei vari settori dello stadio. Quindi domenica prossima gli Stampeders sfideranno i Toronto Argonauts, proprio a Toronto, per la 100a Grey Cup, che viene assegnata al vincitore della CFL in una partita secca in sede predefinita (e fortuna di Toronto vuole che quest'anno la sede scelta è proprio il loro stadio, quindi giocheranno in casa).

In generale sul football americano mi sono ricreduto: avevo visto il primo quarto di un Super Bowl, ma non mi diceva niente. Probabilmente non conoscendo le regole e con tutti i tempi morti che ci sono tra un'azione e l'altra (oltre al fatto che era l'1 di notte di domenica sera) non mi aveva appassionato. Ma ora, dopo aver imparato le regole guardando le partite con chi conosce il gioco, beh è un grande sport. E c'è una passione incredibile per questo sport in tutto il Nord America, specialmente gli USA.

Il pubblico al BC Place domenica pomeriggio
Il Canada, invece, è prevalentemente fanatico di hockey, specialmente a Vancouver. Basta pensare che ogni partita dei Vancouver Canucks è sold-out dal 2002. Esiste una lista di attesa, la Blue List, per poter acquistare un abbonamento stagionale; ma mentre si è in questa lista d'attesa (a pagamento), si ottengono comunque i benefici come l'acquisto in prevendita dei biglietti per le singole partite. Per chi è fuori da questa lista per avere un biglietto per una partita ci vuole molta fortuna, scegliere una partita con poco appeal oppure conoscere qualcuno che ha l'abbonamento, e che lo cede per una partita (anche perchè con partite ogni 2 giorni difficilmente uno va a vederle tutte). Per ora, con il campionato bloccato dal lock-out non ci sono partite in vista e se dovesse iniziare a gennaio, facendo metà stagione, trovare un biglietto sarà ancora più difficile vista la crisi di astinenza dei canadesi. L'alternativa, e penso sarà il prossimo evento sportivo cui andrò, è andare a vedere i Vancouver Giants, altra squadra di hockey di Vancouver, che gioca in una lega minore, ma dove comunque si gioca un bell'hockey, a detta di qualcuno anche migliore dal punto di vista del gioco. E anche i biglietti sono più economici e più facili da trovare.

giovedì 15 novembre 2012

Shopping in Vancouver

L'autunno sta ormai lasciando spazio all'inverno. Le temperature non sono rigidissime (siamo andati sottozero solo due volte, di sera), ma sono il leggero vento che generalmente soffia da est, e quindi alla montagne, e l'umidità a rendere il clima più rigido di quello che sembra. Niente a che vedere con il gelo delle praterie di Alberta, Manitoba e Saskatchewan, ma pur sempre sufficiente a costringerti alle mani in tasca e alle orecchie indurite.
L'ultimo weekend ha portato un po' di neve sui monti e a Grouse Mountain non hanno perso tempo: martedì sera sulla pagina facebook l'annuncio in stile CNN o ANSA:

BREAKING NEWS: With this amazing snow falling and our hard working snowmaking crew we are excited to announce that we opening for skiing and riding tomorrow afternoon at 3pm!!

Insomma da un giorno all'altro, impianti aperti e con mercoledì sono passati a pieno regime con il classico orario 9am-10pm. Se penso a Promotur che anche se c'è un metro di neve fino al ponte dell'Immacolata non apre e a primavera chiude anche se c'è ancora tanta neve.

Vancouver dal Queen Elizabeth Park
Ho approfittato di alcuni giorni di bel tempo per fare una passeggiata autunnale al Queen Elizabeth Park. Cosa dire se non che è un posto meraviglioso; ormai tra la visita nel 2009 e adesso sono ormai 3 mesi a Vancouver e posso dire che il Queen Elizabeth Park è tra i posti che più preferisco a Vancouver, se non il primo della lista. Silenzio, tranquillità, natura e una vista dall'alto della città, che solo Grouse Mountain o il Monte Seymour possono battere. Inoltre è proprio in questa stagione, forse, che Vancouver dà il meglio di sè: forse l'avevo già detto, non ne sono sicuro, ma gli alberi che costeggiano le strade e i viali sono stati appositamente scelti e piantati affinchè cambino colore e perdano le foglie nel passaggio dall'estate all'inverno in tempi diversi. In questo modo non c'è una strada che ha gli alberi tutti gialli, ma avrà un po' di verde, un po' di rosso e un po' di giallo.
33Ave at Fraser St

Giungo ora a parlare dello shopping sia esso di prima necessità (cibo) che di piacere (abbigliamento). Alla domanda secca se costa di meno che in Italia, la risposta è tendenzialmente sì, con le dovute precisazioni. Parliamo di cibo: è ovvio che se vado a comprare la De Cecco o il Parmigiano Reggiano o il Caffè Illy spenderò di più che in Italia. Normale visto che sono prodotti italiani che vengono esportati. Per fare la spesa ci sono un sacco di supermercati: io ho vicino casa uno che si chiama No Frills, ma è un hard discount e non mi fido molto a comprare la carne o la verdura. Ma per esempio, per i detersivi, lo sciroppo d'acero, farina, zucchero, va più che bene. Magari sono solo paranoie mie, ma da diverse persone mi è stato detto che la carne migliore, a meno di non andare da un macellaio, la si trova da Safeway un'altra grande catena di supermercati. I prezzi sono un po' più alti del No Frills, ma lo è anche la qualità e la scelta dei prodotti. Una cosa che va sempre fatta nei supermercati sono le tessere. Io ho fatto quella di Safeway quando la cassiera me l'ha proposto: è gratis e mi ha fatto risparmiare quasi il 15%. Le volte successive, facendo attenzione e scegliendo i prodotti in offerta sono arrivato quasi al 20% di risparmio. In offerta, poi non sono prodotti scadenti, ma a rotazione girano un po' tutti. Altre catene sono Save-on-Foods, che però non ha un negozio vicino a casa mia e Costco. Per fare acquisti da Costco è necessaria una tessera che ha un costo. Se uno resta qui per un periodo lungo, sicuramente più dei 6 mesi del WHV, il costo viene ammortizzato e ne vale la pena, altrimenti no.

Per quanto riguarda lo shopping di piacere la convenienza è anche maggiore rispetto all'Italia. Non mi sono ancora addentrato nei piccoli negozi, ma ho visitato The Bay. Penso possa essere paragonato alla Rinascente di Milano: un grande negozio che ha varie marche di vestiti, il reparto profumeria, il reparto casa, etc. La cosa bella è che si trovano sconti tutto l'anno e sconti veri, non come i saldi italiani che sono solo 2 volte all'anno con finti sconti. Ho comprato un giaccone invernale con il 30% di sconto e avrei potuto avere un ulteriore 15% facendo la domanda per una carta di credito (annullabile il giorno dopo, come suggerito dal commesso stesso). Ma non avevo il passaporto con me e mi sono accontentato del 30%.
Grouse Mountain fotografata dal Mountain View Cemetery
In linea generale il prezzo è al massimo uguale all'Italia in numero. Cioè una cosa che qui costa 100$, in Italia costa 100€. Il che significa che con il cambio CAD/EUR a poco meno di 0.80, si ha un risparmio di circa il 20%. Tuttavia tante cose costano anche meno, scontate o meno che siano. Mi è caduto l'occhio sulle camicie di Tommy Hilfiger, visto che a The Bay sono in offerta. Sul negozio on-line europeo si trovano dagli 85€ in su, con punte a 135€/145€. A The Bay, di base sono in media a 80$+tasse, quindi diciamo 90$, cioè 70€. Quelle in offerta sono addirittura a 45$ o 50$. E ogni settimana ci sono nuove offerte.
Altro esempio, che avevo guardato per curiosità, è il giaccone invernale della Woolrich. Il negozio on-line italiano lo vende a 629€ (non oso immaginare il prezzo in negozio). Il negozio on-line per Stati Uniti e Canada lo vende a 502.59$ canadesi, cioè 563$ con tasse, pari a 440€. Insomma quasi 200€ in meno. E scusate se è poco.

Era comunque una cosa risaputa, viste le tante persone che cercano di comprare i prodotti Apple di qua dell'Atlantico visto che tra il cambio e il prezzo inferiore anche tenendo conto delle spese di spedizione si possono risparmiare parecchi soldi.

Quello che costa abbastanza, invece è andare a mangiare fuori. Cercando bene, si trovano anche posti dove si mangia bene e si paga poco, ma se si sceglie il classico ristorante mettete in conto almeno 30-40$ a testa, vino escluso. Però è bello perchè si possono trovare e provare un sacco di cucine straniere che in Italia è difficile trovare, visto che abbiamo la nostra cucina, nazionale e locale, che è molto forte e ovviamente di ottima qualità.
Le bevande, poi, costano abbastanza se pensate che una birra alla spina è difficile, se non impossibile, trovarla a meno di 5$ al banco.

Ma esplorerò meglio i vari ristoranti e locali così da dare un giudizio più preciso.

mercoledì 7 novembre 2012

Finalmente un tetto

Non che prima non l'avessi, ma ora è un posto mio e non sono ospite dei parenti. Domenica mi sono trasferito e, fra una mail e una gita per visitare qualche potenziale datore di lavoro, la sto pian piano riempiendo con del buon cibo italiano. In prima posizione, la Pasta De Cecco che si può trovare a $1.89 al Santa Barbara Market in Commercial Drive. Fanno anche la consegna gratuita, ma solo in zone vicine raggiungibili a piedi, quindi l'aver svuotato lo zaino è stato utile: 4.5kg di pasta tra spaghetti, bucatini, penne e tortiglioni. E per un po' alla pasta non ci pensiamo.

E la pasta c'è
Fondamentale andare in un negozio italiano (oltre al Santa Barbara Market c'è Bosa Foods, Cioffi, Renzullo e ancora qualcun altro) anche per acquistare l'olio di oliva. In un supermercato vicino casa, con prezzi molto bassi, a parte qualche olio pallido, c'era solo il Bertolli a $12 per la bottiglia da un litro. Al Santa Barbara Market per la stessa cifra c'è una buona scelta di latte da 3 litri. Altrimenti tra i 5-10$ si trovano varie bottiglie da 1lt.
Anche il parmigiano reggiano lo si trova ad un buon prezzo, tenuto conto che siamo a Vancouver: 37$/kg, circa 29€/kg, un rincaro rispetto all'Italia dovuto principalmente al trasporto. Oggi ho anche comprato una moka e il caffè. Ho ignorato l'Illy perchè a 14.99$ il barattolo da 250g mi pare un po' eccessivo.

Tra domani e venerdì andrò ad aprire un conto in banca, nella speranza di avere un lavoro che inizi a foraggiarlo. Ora che devo pagare affitto e fare la spesa per mangiare il lavoro è necessario per la sopravvivenza. Nonostante un sacco di contatti, ancora non si intravede la possibilità di un colloquio. Oggi, trovandomi vicino alla sede di una piccola impresa che fa lavori stradali a cui avevo mandato il CV un paio di giorni fa, sono andato a farmi vedere e sono addirittura stato definito troppo skillato per quello che fanno. La porta di fronte era quella di uno studio di ingegneria e già che c'ero ho lasciato il CV anche lì, ma temo sarà il solito passaggio inutile.
Devo invece tornare in un altro posto, in cui ripongo molte speranze: oggi era una giornata difficile perchè andando uno in ferie erano molto occupati e poi...e poi c'era la Champions League e dovevano vedere la partita. Se mai dovessi finire a lavorare lì almeno so che l'ufficio si blocca dalle 11.45 alle 13.30 per la Champions...meglio di così!

Dimenticavo la notizia più incredibile: è da ieri verso mezzogiorno che non piove, oggi c'era il sole e le previsioni, incredibilmente, mettono sole fino a sabato. Farà anche più freddo, poi con sabato di nuovo pioggia e ancora pioggia. Magari un po' di neve sui monti vista la raffreddata dei prossimi giorni.
Il mio letto
Dall'ultimo post sono successi anche altri eventi: c'è stato un terremoto in British Columbia a circa 600km da Vancouver seguito da un'allarme tsunami, poi rientrato per noi. Lo tsunami ha colpito, ma senza danni, le Hawaii.
Poi c'è stato Halloween che qui è molto sentito: molte, se non tutte, le case sono decorate con le classiche zucche, scheletri, ragni e simili. Poi il 31 sera dalle 5.30 circa iniziano ad arrivare i bambini per il classico dolcetto o scherzetto, un po' come in Italia si fa per il carnevale. Ma quest'anno il 31 diluviava e cadeva di mercoledì (in Canada e negli USA non si fa festa il giorno di Ognissanti), quindi ci sono stati molti meno bambini del previsto in giro per le strade.

Speriamo che il prossimo post sia quello in cui finalmente possa dire di avere un lavoro. Altrimenti saranno solo foto dell'autunno di Vancouver.