giovedì 27 settembre 2012

Aggiornamenti vari

Sono passati un po' di giorni dall'ultimo post, ma la situazione non è cambiata. Sempre alla ricerca di una casa. Avevo trovato e visitato altri due posti buoni, ma hanno scelto altro. In particolare uno dei due avrei condiviso il bagno con una ragazza e mi è stato chiesto se fosse un problema per me. Peccato che alla fine si è rivelato un problema per la ragazza e quindi ho perso tempo e avuto false speranze per colpa di questi.
L'avere un appoggio dai parenti è positivo, probabilmente se fossi stato in ostello avrei già trovato qualcosa ma di qualità misera. La possibilità di essere ospitato, mi da la possibilità di cercare qualcosa di decente. Non so come finirà la mia permanenza a Vancouver, ma se fra 6 mesi dovrò tornare a casa almeno avrò vissuto in un posto decente e non in una topaia.
Stasera andrò a vedere un altro posto, sperando che anche qualcun altro mi risponda per fissare qualche altra visita.
Sul fronte lavoro sono sempre in attesa di avere notizie dalle varie società che hanno avuto il mio CV, anche se ho scoperto che il mio nome in Canada è femminile. Non dovrebbero esserci discriminazione, ma come in Italia, in un ambiente lavorativo dominato dal sesso maschile, capita spesso che il CV di una ragazza sia messo in secondo piano. Per cui ho aggiunto al mio CV il nome abbreviato Nick, cosa molto usuale qui. Tanti sul lavoro sono conosciuti con il loro nome abbreviato, piuttosto che con il vero nome. Inoltre ho ricevuto anche qualche consiglio e ho sistemato un po' alcuni dettagli del CV sperando risulti più convincente. Se avrò colloqui, poi, dovrò sottolineare il fatto che voglio rimanere oltre i 6 mesi, altrimenti è difficile che qualcuno assuma e formi una persona e poi dopo 6 mesi e ne torna da dove è venuto.

Per quanto riguarda Vancouver, l'autunno avanza, si iniziano a vedere le foglie che coprono strade e marciapiedi. Si sono anche abbassate le temperature anche se il sole scalda ancora bene. Ma ottobre è alle porte e a breve arriverà il vero autunno, con le piogge e le giornate grigie. E magari anche le prime nevicate sui monti che circondano la città.

Alla prossima!

mercoledì 19 settembre 2012

La ricerca continua

Chi ha avuto occasione di fare lo studente fuori sede si è sicuramente imbattuto in appartamenti che sarebbe più opportuno definire discariche. La cosa non è poi molto diversa qui a Vancouver, solo che un po' con la lingua e un po' avendo a che fare con abili giochi linguistici è più facile partire con molte aspettative e poi rimanere delusi. Ecco una panoramica di quello che si trova in giro quando si cerca una stanza.

Basement
Lo si intuisce dal nome: è un appartamento più o meno interrato che rimane bello fresco in estate, ma in inverno rischia di raggiungere umidità vicine al 100%, soprattutto se l'isolamento non è eccezionale. Si possono trovare basement dove si scendono solo due o tre gradini e il soffitto resta abbastanza in alto, oppure altri dove una persona alta 1,68m come me è costretta ad abbassare la testa per attraversare l'ingresso e una persona alta 1,90m rischia di grattare la testa sul soffitto. Nel 75% dei casi il proprietario (che quasi sempre abita sopra) è un cinese e all'interno vivono asiatici. Se lo scopo è anche quello di imparare o migliorare l'inglese meglio puntare ad avere coinquilini di madrelingua inglese (e gli asiatici parlano veramente un pessimo inglese: provato di persona e confermato da diversi altri). Al di là, poi, che questi basement siano abusivi o meno, i prezzi oscillano dai 350$ ai 550$, per una stanza e cucina e servizi condivisi con un numero variabile di persone. La variabilità del prezzo non segue alcuna logica di mercato, ma è direttamente proporzionale all'avidità del proprietario. Il peggiore che ho visto (4 persone in 40-50mq, con soffitti alti 1,90m e con luce naturale praticamente inesistente) costava 475$, quanto il migliore che ho visto.

Garden suite/Main floor
Il primo è un nome poetico, il secondo equivoco per descrivere un appartamento al piano terra, a volte usato con più libertà per descrivere un seminterrato. Si trovano più facilmente che appartamenti al secondo piano e sono una buona soluzione. Hanno prezzi analoghi a quelli dei basement o leggermente più alti.

Den
Da wikipedia: un den è una confortevole, solitamente isolata, stanza in una casa. Bene, scordatevi questa bella definizione perchè nella maggior parte dei casi si tratta di uno sgabuzzino adibito a camera da letto. Si raggiungono a fatica i 4mq, difficilmente ci riuscite a far stare un armadio o un suo lontano parente e non perdete neanche tempo a cercare la finestra, perchè non c'è. Questa stanza si trova tipicamente negli appartamenti di downtown, nei grandi palazzi che spesso hanno al loro interno piscina, palestra, sauna, etc. Se uno se la sente di vivere in un sepolcro può essere una soluzione, ma occhio anche a quante persone ci sono nell'appartamento. Se ci sono una persona per camera, più l'eroe che dorme nel den il soggiorno dovrebbe essere abbastanza vivibile, ma se poi il soggiorno è più simile al campo profughi per avere una persona in più con cui dividere affitto e spese allora la vivibilità dell'appartamento è compromessa. I prezzi variano dai 450$ ai 600$. Se qualcuno è fortunato può anche trovare quello che affitta il den, ma con tale nome intende lo studio e allora è tutta un'altra storia, sarà sempre piccolo, ma almeno dovrebbe avere una finestra. In questo caso il prezzo può arrivare sugli 800$. Insomma, è sempre bene andare a vedere, ma meglio partire prevenuti.

Living room
Si tratta di sistemarsi nel salotto; quella che può sembrare una soluzione in stile campeggio, può essere invece la soluzione ideale se ovviamente vengono offerte garanzie sulla separazione. Insomma, non è che se arrivano ospiti questi sono costretti a vedere i vostri calzetti sporchi abbandonati ai piedi del letto. Generalmente chi affitta installa un divisorio, così da avere privacy e se le cose sono fatte bene è quasi come avere una camera. Sarebbe bene scegliere questa soluzione avendo già il lavoro e conoscendo quello dei coinquilini. Se gli orari di lavoro e quindi del riposo notturno non coincidono, chi dorme in sala sarà sempre quello più a rischio di essere svegliato da chi torna tardi o si alza presto. Prezzi da 400$ a 600$, ma spesso la sala è condivisa con altre persone e non rimane molto spazio comune.

Homestay
Io penso che se uno ha scelto di andare così lontano da casa abbia messo in conto di doversi arrangiare e ne sia anche felice. Ecco dunque che questa soluzione non è l'ideale. Si tratta di andare a vivere in una famiglia che ha una stanza in più e la affitta. Spesso sono compresi anche 2 o 3 pasti al giorno. I prezzi, soprattutto se comprensivi dei pasti, possono arrivare anche a 1000$.

Second floor/apartment
E' la soluzione migliore: si resta in alto, più arieggiati. Se poi siamo in un high-rise a Downtown, allora potremmo anche avere una vista stupenda sull'Oceano o sulle montagne o su una parte della città. I prezzi dipendono molto dalla zona e dalle dimensioni: in linea di massima si va dai 500$ ai 1200$.

Viste le principali tipologie ecco dove cercare: due siti internet su tutti, craiglist e kijiji. Io uso quasi solo il primo e ogni giorno vengono aggiunti centinaia di annunci solo di stanze. Lo strumento è utile anche per tante altre cose: bici, auto, lavoro, arredamento. Tante cose si possono anche trovare a gratis, basta andare a prenderle. Insomma è un po' come le riviste che si trovano in Italia (Città Nostra, il Mercatino, la Bancarella, etc.). Un'altra possibilità è quella di setacciare una zona di interesse alla ricerca di un cartello in giardino con la scritta vacancies. Non è un modo veloce ed efficace, ma può essere più rilassante e salutare che passare una giornata a scorrere annunci sul computer.

E' bene cercare un posto che sia ben servito dal sistema di trasporto pubblico: in ordine di priorità direi meglio se vicino ad una stazione dello skytrain, in alternativa in prossimità di una linea Express di autobus (sono linee che fanno lo stesso percorso di altri bus, ma si fermano solo alle fermate principali. Non si trovano su tutte le linee, ma solo sui percorsi più affollati. Il più famoso è il 99 che collega UBC con la stazione di Broadway/Commercial, poi c'è il 43 che collega UBC con la stazione di Joyce St, correndo lungo la 41st Avenue). E' bene anche controllare i servizi notturni: lo skytrain chiude intorno all'1 di notte, molti bus finiscono il servizio e alcuni percorsi sono coperti dalle linee notturne (con denominazione Nxx).

Tutto questo per dire che ancora non ho trovato casa, o meglio l'avevo trovata: per 500$/mese al secondo piano di una casetta, con altre 2 persone e basta. Esattamente a metà strada tra Cambie St.   e Main St. e a 5 isolati da Broadway. Insomma si poteva raggiungere Downtown in 20 minuti a piedi circa. Ebbene quando ho confermato 2 ore dopo essere andato a vedere il posto (ed essere andato per primo) hanno risposto che avevano scelto qualcun'altro. E così ieri sera è ripartita la caccia, che non viene di certo facilitata dall'avere a che fare con menti geniali. Contatto un tizio via mail (unica possibilità) e gli dico che mi può contattare sia via mail che al telefono. Poi velocemente fisso un appuntamento per andare a vedere stamattina un altro posto (il mitico den) così scrivo di nuovo al tipo dicendo che domani (oggi per chi legge) sarei stato a Downtown quindi se leggeva la mail di contattarmi via telefono così da andare a vedere il posto se fossi stato in zona. Dopo aver visto lo sgabuzzino al mattino e girato a vuoto fino alle 3.30 decido di rientrare. Alle 5 arrivo a casa e mi trovo la mail del genio, mandata alle 2.30: "sei a downtown?" 

La mia reazione

martedì 18 settembre 2012

Canada, BC, Lower Mainland e Vancouver

Questo è un post diverso dai precedenti: non ha niente a che fare con le mie giornate, ma vuole solo essere una descrizione del luogo in cui sono, dell'ambiente, del clima e della storia di questo angolo del Canada.

Il Canada
Suddivisione politica del Canada
Il Canada è il secondo Paese del mondo per estensione, dopo la Russia; ha un'estensione pari a 33 volte l'Italia, ma ha una popolazione di soli 34 milioni di abitanti, per lo più concentrata nelle grandi città. Un terzo della popolazione, infatti, abita nelle tre principali città che sono Toronto, Montreal e Vancouver. Il territorio è suddiviso in dieci province (British Columbia, Alberta, Saskatchewan, Manitoba, Ontario, Quebec, New Brunswick, Nova Scotia, Prince Edward Island, Newfoundland) e tre territori (Yukon, Northwest Territories e Nunavut).

British Columbia
La British Columbia è la provincia più occidentale, affacciata sull'Oceano Pacifico. Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di boschi. La parte meridionale è caratterizzata da una foresta pluviale, esempio raro, se non unico, a questa latitudine. Le principali città sono ovviamente Vancouver e Victoria, la capitale della provincia.

Lower Mainland
E' la zona meridionale della British Columbia, attraversata dal fiume Fraser. Si tratta di una zona prevalentemente pianeggiante, formata dai depositi alluvionali del delta del fiume. tra il ramo più settentrionale del delta e i fiordi Burrard Inlet e Indian Arm sorse la città di Vancouver.

Vancouver
Stanley Park
Il centro di Vancouver, o Downtown, si trova su una penisola e nonostante sia caratterizzato da una fitta rete di strade e da parecchi grattacieli sede di uffici e abitazioni, presenta un sacco di verde. All'istante si può vedere come ci sia un grande polmone verde: Stanley Park. All'interno vi sono 200km di sentieri, ma per chi viene a Vancouver è d'obbligo percorrere il Seawall, ovvero il percorso che corre tutto intorno al parco a ridosso del mare. Il Seawall è lungo quasi 9km e presenta una corsia per i pedoni e una per bici e pattini che possono percorrerlo in un solo senso, visto l'enorme numero di persone che lo percorrono.

Oltre il Burrard Inlet, si trovano West Vancouver e North Vancouver. La prima, non va confusa con il West End (la parte più occidentale di Downtown) o con il West Side (la parte occidentale di Vancouver). Queste due città sono ai piedi di Cypress Mountain e Grouse Mountain. Da quest'ultima è stupenda, tempo permettendo la vista sulla città.
Vancouver da Grouse Mountain
Vancouver, poi, si sviluppa a sud di Downtown con un reticolo, tipicamente americano, di strade ortogonali. Da nord a sud ci sono dei viali con vari nomi (le principali sono Granville St, Cambie St, Main St, Fraser St, Commercial Dr) mentre in direzione est-ovest abbiamo la classica numerazione (1st, 2nd...) eccetto alcune importanti strade che sono Broadway Avenue e King Edward Avenue. All'estremità occidentale si trova la University of British Columbia, una delle più importanti di tutto il nordamerica. Una visita al campus è davvero meritevole soprattutto se confrontata con le nostre università italiane. Sostanzialmente si può parlare di una città nella città, con negozi, ristoranti, farmacie, palestre, piscine, etc.

East Vancouver
All'estremità est si trova East Vancouver, mentre oltre Boundary Road si entra nel territorio di Burnaby e oltre ancora New Westminster. East Vancouver è in leggera collina, con stupendi vie alberate e casette singole, mentre i viali principali sono ricchi di vita con locali e negozi.

Scendendo a sud, tra il ramo nord e sud del Fraser si trova Richmond, quartiere abitato prevalentemente da cinesi e indiani. In questa zona si trova anche l'aereoporto, posizionato su un'isola in prossimità del mare.
Greater Vancouver



Scendendo ulteriormente a sud del Fraser troviamo Surrey, zona periferica dove sono frequenti i furti (relativamente, visto che l'intera area di Vancouver presenta una bassissima criminalità). Poi c'è Delta, Ladner e Tsawassen dove partono i traghetti per Victoria e le Isole dello Stretto. Infine c'è White Rock, ultimo paese prima del confine con gli Stati Uniti.

Il clima
Vancouver ha un clima moderato oceanico, con estati secche, mentre il resto dell'anno è molto piovoso. Tuttavia la presenza del mare, con le sue brezze, e le catene montuose a ridosso comportano la presenza di differenze micro-climatiche da zona a zona. In luglio le temperature medie minime e massime sono 13-22°C; in gennaio 1-5°C (dati della stazione meteo dell'aeroporto). Le aree più interne registrano temperature di qualche grado superiore in estate e di qualche grado inferiori in inverno, per l'effetto del mare e delle brezze sulle zone costiere. In inverno le giornate più fredde sono dovute alle irruzioni di aria artica continentale che si insinua nella valle del fiume Fraser fino a giungere a Vancouver.
Per quanto riguarda le precipitazioni, queste tendono ad aumentare all'allontanarsi dalla costa e all'innalzarsi della temperatura. Vancouver in media riceve 1199mm/anno, ponendosi al terzo posto tra le città più piovose del Canada, non lontano dalla piovosità del Medio Friuli, ma con 166 giorni di pioggia all'anno contro i 95 del Friuli. Qui a Vancouver inizia a piovere e non smette per giorni, mentre in Friuli le precipitazioni sono più intense, ma, allo stesso tempo, più brevi. Se si guarda North Vancouver però, la media annua sale a 2477mm/anno.

Se Vancouver è al terzo posto come città più piovosa del Canada, è anche al terzo posto come città meno nevosa del Canada. La neve cade quasi ogni anno sulle zone più elevate, mentre è più difficile vederla nelle zone costiere. Generalmente le nevicate non sono intense e con la temperatura che oscilla intorno agli 0°C c'è sempre il rischio che le strade si trasformino in piste di pattinaggio.


venerdì 14 settembre 2012

Alla ricerca di un tetto

In attesa di avere qualche novità sul fronte lavoro, ho iniziato a cercare una stanza. Ho una bella lista con stanze sia a downtown che East Vancouver. Peccato che molti non rispondono alle mail, anche se questa è l'unica opzione di contatto che hanno messo.
Ieri sono andato a vedere i primi tre posti: il primo ero al confine con Burnaby, comunque vicino alla stazione dello skytrain. Fuori era un disastro, sembrava una discarica, invece dentro molto pulito e recentemente arredato. Si trattava comunque di un seminterrato (sono comunque abbastanza rassegnato all'idea di trovare qualcosa del genere, a meno di non combinare qualcosa downtown, che invece significherebbe stare molto in alto) e la mia camera, con finestra ad altezza terreno, darebbe proprio sulla linea dello skytrain. I compagni, poi sarebbero tutti asiatici ed è risaputo come questi non parlino un bell'inglese, per cui non sarebbe la migliore soluzione per impararlo bene.
Il secondo posto, un po' più vicino a downtown, ma sempre lontano, era a piano terra, con una stanza veramente grande, ma una cucina misera. Tutto l'appartamento era molto buio e anche qui con solo una cinese come coinquilina.
Il terzo era quello con la miglior posizione dei 3 che ho visitato ieri. a 2 isolati da Broadway e a 6 da Main Street; vicino a negozi, locali e linee express di bus. I coinquilini sarebbero stati un irlandese e un'australiana; peccato che il posto fosse tenuto veramente male e sporco. Di certo non valeva i soldi richiesti.
Oggi pomeriggio andrò a vedere altri 3 posti, sempre in zona East Vancouver. Speriamo che siano un po' meglio di quelli di ieri, anche se al telefono mi è sembrato sempre di avere a che fare con cinesi.
C'è pure un quarto posto, ma si può visitare solo a partire dal 21 settembre; io spero di trovare prima, ma in caso il prossimo weekend sarà a vedere anche quel posto.

Il secondo weekend è alle porte, speriamo che dalla prossima settimana le cose inizino a ingranare sia per il lavoro che per la casa.

martedì 11 settembre 2012

Mi sono fatto in 3

Ebbene sì, oggi sono stato uno e trino, nel senso che ho alternato i ruoli di turista, neolaureato in cerca di lavoro e disperato in cerca di un numero di telefono. Risparmiando la sequenza cronologica, ecco la giornata di oggi per i 3 me stesso.

Nicola turista
Prima volta downtown dal mio arrivo. Ho fatto una lunga camminata dal BC Place e dalla Rogers Arena, fino all'altra estremità del centro, fino a Stanley Park, Second Beach e fermandomi a mangiare un hot dog a English Bay. Quindi sono trasferito con i mezzi pubblici nella zona del Canada Place e del nuovo centro congressi. Quando ero stato qui nel 2009 stavano ancora lavorando, mentre adesso è accessibile la camminata intorno al centro congressi che ti porta ad una fantastica vista su Stanley Park e North Vancouver. Quindi sono rientrato a casa, viaggiando in prima fila sullo skytrain; sì, perchè lo skytrain non ha conducente, quindi nel vagone di testa c'è un'ampia vetrata.
English Bay

Giornata fresca al mattino ovunque, mentre durante il giorno rimaneva fresco solo sulla costa a causa del vento, mentre nell'interno, riparati dal vento, si stava bene.

Nicola in cerca di lavoro
Oggi avevo appuntamento con una ragazza delle risorse umane di questa società di ingegneria, con cui ho già avuto uno scambio di mail nei mesi scorsi. Mi aveva già anticipato come, al momento, non ci fossero posizioni aperte per ingegneri, ma potrebbe aprirsi qualche possibilità in altri settori, o come disegnatore (ma ho carenze in Civil 3D, che qui viene chiesto quasi sempre) oppure come assistente topografico. Questo potrebbe anche portarmi a girare un po' per la British Columbia, senza dovermi preoccupare dell'alloggio o del trasporto ("Don't worry about that: we put you on a flight or an HELICOPTER and you reach the site"). Oppure potrei anche trasferirmi in un altro posto, dove cercano sempre gente perchè nessuno vuole andare là (e posso capirlo visto che si tratterebbe di un paesotto di 10.000 abitanti, stando ai dati della società, di 5.000 stando a Wikipedia, in mezzo alle montagne non lontano dal confine con l'Alaska).
Inoltre è stata gentilissima nel cercare anche di combinarmi un telefono usato dell'azienda e darmi qualche consiglio per cercare casa: girare per i quartieri, perchè molti mettono un cartello fuori casa invece di postare annunci su siti internet. Proverà anche a insistere all'interno della società e a mandare il mio CV ad altre società che potrebbero essere in cerca. Insomma, un grande aiuto. Speriamo qualcosa salti fuori.

Nicola in cerca di una SIM
Ho trovato un'anima pia, anzi due, che mi hanno spiegato bene come funziona qui e hanno confermato quello che avevo capito ieri pomeriggio. Una soluzione era comprare un nuovo telefono che potesse funzionare anche in Italia, la seconda andare con una compagnia che funzionasse sul mio telefono. Siccome non avevo voglia di spendere soldi anche per un nuovo telefono ho scelto la seconda opzione. Non mi piaceva l'idea di questa compagnia, perchè mi obbligava a pagare 35$ di attivazione, più 10$ di SIM.
Vancouver Downtown
Arrivato al negozio della Fido, la tipa mi spiega che c'è una promozione per cui non ho dovuto pagare l'attivazione, ho avuto la SIM gratis e ho pure il primo mese gratis. Dopo pagherò 25$ al mese e avrò messaggi illimitati, 150 minuti di chiamate (complessivi sia in entrata che in uscita) e chiamate illimitate dalle 5pm alle 7am e nei weekend.

Nel complesso una giornata positiva sotto molti punti di vista; incrociamo le dita per avere qualche buona notizia dal lavoro. Intanto domani, telefono alla mano finalmente, vedrò di calcare la mano nella ricerca della stanza. Per ora resta solo una risposta alle mail mandate, ma visto che molti annunci riportano un numero di telefono vedrò di sfruttare il nuovo strumento a disposizione, così da andare a vedere qualche posto già nei prossimi giorni.

lunedì 10 settembre 2012

Giornata grigia

Stamattina, dopo aver confermato il titolo olimpico nella specialità "perdi l'autobus e aspetta il successivo almeno mezz'ora", sono arrivato al Richmond Centre tutto convinto di farmi la SIM con il numero canadese. Convinzioni che si sono sgretolate strada facendo: ho puntato il primo obbiettivo,Virgin Mobile, ma dopo una verifica sembra che il mio BlackBerry Quad-band non funzioni con la loro rete. Secondo obbiettivo, la Koodo, mi chiede una carta di credito canadese, che ovviamente non ho e non ho intenzione di fare avendo già una italiana, o, in alternativa la tessera con il SIN (che non dovrebbe mai essere usato per queste cose come ti spiegano bene al momento del rilascio), che comunque non ho ancora. 
Tornato a casa ho approfondito la questione e da quello che ho capito molte compagnie non usano più le trasmissioni GSM (che un quad-band copre), ma usano gli standard dell'UMTS, per cui devi avere un telefono abbastanza recente. Per usare il mio telefono dovrei andare o con la Rogers, che costa parecchio, oppure con la Fido, che ha un buon piano, ma sono dei ciucciasoldi visto che ti chiedono 35$ per l'attivazione e 12,5$ per disdire. L'alternativa e comprare un telefono nuovo, purchè ci sia la certezza di poterlo usare anche in Italia; certezza che ancora non ho perchè nonostante le ricerche di oggi pomeriggio, non ho ancora capito che frequenze e che standard si usano in Italia per il 3G. Il vantaggio nel comprare qui il telefono è anche economico: ad esempio il BB Curve 9320 che in Italia viene venduto a 229€, qui si trova a 225$ che al cambio di 0,80€, significa pagarlo 180€, con un risparmio di 50€. Risparmio che può aumentare con un'offerta che ho trovato per cui ti scontano ulteriori 50€. 

Insomma, chiusa la parentesi tecnica, spero domani di trovare un'anima pia che abbia la pazienza e la capacità di spiegarmi come funziona il sistema della telefonia cellulare in Canada. Inizio a perdere troppo tempo dietro a questa cosa che è anche un ostacolo per contatti di lavoro e di appartamenti. Riuscire ad avere un numero canadese sta diventando un'impresa.

Capitolo lavoro: domani mattina ho appuntamento nella prima società che avevo contattato ancora dall'Italia per parlare con la tipa delle risorse umane che mi aveva indirizzato al WHV. Mi ha già detto che al momento non c'è posto per me, ma vediamo se salta fuori comunque qualcosa; anche qualche buon consiglio è ben accetto. Incrociamo le dita e speriamo che la giornata di domani sia più fruttuosa di quella di oggi.

domenica 9 settembre 2012

Resoconto del weekend

L'adattamento ai nuovi ritmi procede a buon ritmo: l'esserci stato 3 anni fa di certo aiuta. Conosco già le varie zone, come muoversi, etc. Ieri soffrivo ancora qualche postumo da jet-lag, ma oggi è tutto superato. Non riesco ancora a regolarmi con il cibo: qui il pranzo praticamente non esiste e si cena alle 5.30-6 massimo. Per me, abituato a mangiare alle 8.30, è ancora difficile avere fame a quell'ora. Quando avrò un posto mio mi sposterò verso orari più umani anche se non si può esagerare, altrimenti ti perdi la serata che qua verso mezzanotte è già finita.

Ieri sera (sabato) sono andato con le cugine ed altri loro amici a vedere delle gare di Roller Derby, lo sport da cui è stata presa ispirazione per il film Rollerball: due squadre si sfidano su questa pista ovale. Un elemento per squadra ha il compito di superare i blocchi avversari, fare tutto il giro e tornare a superare i blocchi avversari per fare punti. Sono ammessi colpi di bacino e di spalla, mentre non è possibile spingere con le mani, fare sgambetti o usare i gomiti; ciò non toglie che ogni tanto ci sia qualche scontro interessante. Da sottolineare come sia una sport femminile. Sembra una vaccata eppure era pieno di gente.

Per rientrare a casa ho perso il bus per 10 minuti e ho dovuto aspettarne 50 per quello successivo. Ho iniziato a cercare una stanza, ma ancora niente risposte. Dove sono adesso (casa dei parenti) è parecchio fuori dalla città (circa 1 ora da downtown). Domani vado a fare il numero di telefono così posso contattare altra annunci di gente che non vuole essere contattata per e-mail. Martedì spero di fare un giro a downtown visto che non ci sono ancora andato, magari con la possibilità di avere già qualche contatto per andare a vedere qualche stanza o magari anche per un lavoro.

Nel frattempo oggi (e probabilmente domani) c'è stato il primo assaggio di autunno. Nuvoloso, abbastanza vento e a breve dovrebbe iniziare a piovere. 

venerdì 7 settembre 2012

Un altro mondo

Oggi prima uscita e già capisci di essere in un altro mondo. Autobus puntualissimo, poi una breve camminata ed eccomi al Service Canada. Dopo 8 minuti, la compilazione di un foglietto poco più grande di un post-it e il pagamento di 0$, ho il mio SIN. La tessera vera e propria mi arriverà via posta in 2-3 settimane. Insomma, come in Italia no?

Questione telefono: qui è tutto diverso. Innanzitutto c'è una distinzione tra chiamate locali e non anche per i cellulari. Mentre in Italia chiamare a 10km di distanza o 1000km non ha differenza, qui sì. Inoltre si paga sia che si faccia che si riceva la telefonata e si paga anche per vedere il numero di chi ci chiama. Non esistono prepagate come le nostre, anche se esistono delle opzioni "pay as you go" che funzionano come le nostre prepagate, ma con la differenza che il traffico acquistato va consumato entro un certo periodo (1 mese, 1 anno, etc.). La cosa migliore, quindi, sono dei piani mensili che partono da 20$ in su, che comprendono più o meno minuti di chiamate, messaggi etc. e a cui possono essere aggiunte delle opzioni (Una, per esempio, permette messaggi illimitati anche verso l'estero per 5%/mese). A fine mese arriva la bolletta che riporta anche costi aggiuntivi via e-mail e si paga anche con la carta di credito. Il mercato delle telefonia è vastissimo. Mentre da noi le compagnie telefoniche si contano sulle dita di una mano, qui ce ne sono tantissime: oltre alle big (Telus e Rogers) ci sono tante altre compagnie (Fido, Koodo, Virgin...). Adesso tocca studiare, così la prossima settimana vado a fare il nuovo numero. 

Nel frattempo vedo anche di cercare una banca con buon conto, possibilmente a zero spese o quasi, così da versarci futuri (ed auspicabili) stipendi e avere un tessera bancomat senza pagare la commissione ad ogni prelievo come ora prelevando dalla banca in Italia.

Visto che siamo in vena di confronti con l'Italia: i trasporti. Qualsiasi mezzo pubblico si usi (autobus, skyline, seabus), il biglietto è lo stesso. Vancouver è divisa in 3 zone; se si viaggia all'interno della zona il biglietto, valido 90 minuti, costa 2,50$. Se si attraversano due zone sono 3,75$ e sono 5$ viaggiare in tre zone. Ovviamente ci sono anche i pass giornalieri, mensili e annuali. La cosa bella, però, è che tutti i giorni dopo le 18.30, sabato, domenica e nei giorni festivi, con 2,50$ si viaggia in tutte le zone. Quasi tutti i bus, poi, hanno un porta biciclette davanti: alle fermate stabilite è possibile caricare e scaricare le bici, senza sovrapprezzo. 

Primo giorno

Primo post da Vancouver. Il viaggio è andato bene: aerei in orario (anche troppo, aumentando il già lungo tempo di attesa ad Amsterdam), bel tempo e servizio super in aereo. Per la cronaca ho volato con KLM, se dovete scegliere, la consiglio; meglio pure di Lufthansa e Air Canada con cui ho volato nel 2009. L'unica cosa negativa, la temperatura sui 15°C del volo per Vancouver: 10 ore con la coperta fino al collo.

Arrivato a Vancouver è iniziata la trafila della dogana: primo passaggio dove hanno controllato il passaporto e la carta che ti fanno compilare in aeroporto, quindi ritiro bagagli e coda all'ufficio immigrazione (incredibile il numero di asiatici che erano in coda, quasi tutti studenti); dopo 45 minuti finalmente ho il mio visto sul passaporto. Quindi uscendo un ulteriore interrogatorio da parte di un poliziotto e finalmente un po' di aria fresca.
Adesso mi sono sistemato a casa dei parenti, in attesa di trovare una stanza mia da qualche altra parte.

Obbiettivo di oggi: farsi rilasciare il SIN (Social Insurance Number) senza il quale non si può lavorare e cercare di capire che compagnia e che piano telefonico mi conviene fare.

mercoledì 5 settembre 2012

Come siamo arrivati a questo punto

Dopo aver preso la decisione di tentare questa strada ho dovuto fare domanda per un visto che mi permettesse di lavorare legalmente in Canada. Il più facile da ottenere è il Working Holiday Visa (WHV); un accordo tra Italia e Canada permette a chi ha questo visto di lavorare per 6 mesi nell'altro Stato. Per molti altri Paesi va molto meglio, visto che il limite è di 1 anno. 
Il visto è valido per la fascia di età 18-35, può essere fatto una volta sola e bisogna preparare tutta una serie di documenti da spedire all'Ambasciata Canadese a Roma. Bisogna anche muoversi per tempo, visto che ogni anno c'è un limite ai posti disponibili (quest'anno 1000) per cui chi primo arriva, meglio alloggia. Io mi sono mosso tardi, ma sono stato fortunato a rientrare in uno dei 1000 posti.

I documenti che servono sono:
  1. Passaporto con sufficiente validità (che non va comunque spedito)
  2. Certificato di residenza (da richiedere in Comune)
  3. Certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziario (da richiedere al Tribunale di competenza o agli uffici della Procura)
  4. Pagamento della tassa di iscrizione al programma (quest'anno 110€, che vengono restituiti se la domanda dovesse essere respinta)
A questi vanno aggiunti i moduli da compilare, alcune fototessere e un elenco degli indirizzi dove si è vissuto negli ultimi anni (da fare tranquillamente da soli).

Se la domanda viene accettata, non si riceve un visto in realtà, ma una lettera di presentazione. Il visto vero e proprio lo concede l'ufficiale alla dogana se si rispettano ulteriori condizioni:
  1. Avere un'assicurazione medica che copra le spese sanitarie
  2. Dimostrare di avere fondi sufficienti (2500 CAD) e un biglietto di ritorno.
Le informazioni, comunque, sono facilmente reperibili sul sito dell'Ambasciata Canadese.
Altre ottime informazioni le trovate nel Diario da Vancouver, il blog di tre ragazzi che da giugno 2011 vivono a Vancouver. Dentro ci trovate un mare di informazioni pratiche e di aneddoti sulla vita canadese. Leggerlo è stato utile anche a me.

Una volta ricevuta la lettera di presentazione si può prenotare il volo e sperare che l'ufficiale alla dogana non abbia voglia di rompere troppo le scatole.

martedì 4 settembre 2012

Domande e risposte

In questo primo post, voglio rispondere ad alcune delle domande che mi sono state fatte negli ultimi mesi, dopo aver preso la decisione di partire per il Canada.

Perchè il Canada?

Questa è una delle domande più frequenti che ho sentito in questi ultimi mesi. Tutto nasce nel 2009, quando andai per la prima volta in Canada, come turista. Sicuramente mi ha lasciato qualcosa di positivo e la voglia di provare a vivere là per più di qualche settimana. Nonostante il breve periodo, avevo subito percepito come il Canada fosse un Paese dove si "vive bene": la gente è disponibile e gentile (credo sia l'unico posto dove la gente che scende dall'autobus urla un thank you all'autista; e se in qualche altro posto succede, di certo non è in Italia), il lavoro non ti succhia tutte le energie impedendoti di fare qualsiasi cosa a fine giornata. Non è un caso se Vancouver viene eletta da 5 anni consecutivi la città più vivibile al mondo.

Perchè non l'Italia?

Non è che non voglia vivere e lavorare in Italia. Semplicemente al momento trovare un lavoro che non sia uno stage sottopagato (o non pagato) senza la garanzia da qui a 6 mesi di essere confermato è praticamente cosa impossibile, almeno nel settore dell'ingegneria civile. Inoltre, da tempo, volevo provare a vivere all'estero e quindi, eccomi qua, pronto a partire.

Cosa farai?

Non ne ho idea. Il massimo sarebbe trovare un lavoro nel mio settore; poi c'è il piano B, che prevede altri tipi di lavoro, dal classico cameriere, all'insegnante di italiano o ancora meglio qualche lavoro durante la stagione invernale in qualche comprensorio sciistico. In entrambi i casi dovrei tornare a casa parlando finalmente molto bene l'inglese; con il piano A, avendone anche una conoscenza tecnica e utile a livello professionale.

Quando torni, se torni?

Il biglietto di ritorno è già prenotato per il 1° aprile, quindi quasi 7 mesi. Il visto che ho dura infatti 6 mesi a cui ho aggiunto ulteriori 3 settimane che passerò da turista. Il "se torno" dipende da due cose fondamentali: la prima è avere una proposta di lavoro seria che mi permetta di avere un altro visto lavorativo; la seconda è se avrò voglia di rimanere. Per questo non ho mai risposto a chi mi ha chiesto se penso di restare là alla fine dei 6 mesi. Non posso sapere se avrò un'offerta di lavoro e soprattutto non posso sapere se mi troverò bene o se preferirò tornare in Italia.

Dove vai? Farà freddo!

La meta è Vancouver e no, non farà freddo. Sfatiamo il mito che il Canada ha ovunque temperature polari. La vicinanza al mare fa sì che l'inverno abbia temperature medie analoghe a quelle di Udine; in estate però le temperature medie sono di circa 5°-6°C più basse. Pioverà spesso, ma non è poi tanto diverso dal Friuli, una delle regioni più piovose d'Italia.

Credo che queste siano le domande che un po' tutti mi hanno rivolto; se ne avete altre, domandate e vi sarà risposto.

In realtà, manca una domanda:

Quando parti?

Se qualcuno se lo fosse perso, parto giovedì 6 settembre, quindi manca davvero poco.