sabato 15 dicembre 2012

Un angolo di Canada chiamato Kitimat

Ed eccoci quindi a Kitimat. Il viaggio è iniziato con la sveglia alle 5.45 e una corsa in taxi sotto la solita pioggia di Vancouver fino in aeroporto. Classiche formalità di imbarco e poi via a bordo di questo piccolo aereo da 50 posti. Peccato per le nuvole che hanno impedito la vista delle montagne per tutta la durata del volo. Sceso dall'aereo già si sente di aver cambiato zona: qualche grado in meno, aria pulita e fresca e intorno tutto bianco.
Un dipendente della società per cui lavoro è passato a prendermi e mi ha portato in ufficio a Kitimat, dove ho conosciuto velocemente i colleghi. In totale, per ora, siamo in 6 più la segretaria, ma uno va via alla fine della prossima settimana. Poi vanno aggiunti un numero non ben definito di topografi, molti dei quali sono in turnazioni bi o tri-settimanali. In ogni caso si vedono quasi esclusivamente la mattina e la sera.
La segretaria mi ha accompagnato nell'appartamento che mi è stato messo a disposizione e mi ha fatto fare un rapido giro del paese così da avere un po' di orientamento. La casa è abbastanza comoda e calda; come soluzione temporanea va più che bene.

Kitimat è una paese costruito negli anni '50 dalla Alcan, la società che tuttora produce alluminio e ha una fabbrica immensa che stanno ora ampliando e ammodernando.
Stabilimento Alcan a Kitimat
Oltre a questo grande progetto di riqualificazione dello stabilimento Alcan, c'è un progetto da 5 miliardi di dollari per la costruzione di un gasdotto e di una centrale di liquefazione del gas naturale. Il gas viene estratto nella zona di Fort St. John, quindi è in fase di costruzione questo gasdotto per portare il gas a Kitimat dove, in una centrale anch'essa in fase di costruzione, verrà portato allo stato liquido, caricato sulle navi ed esportato.
Questo è il progetto della KM LNG, poi c'è la Shell che deve costruire la sua centrale e un'altra compagnia ancora. A questi, forse, si aggiungerà un oleodotto con l'obbiettivo di portare in maniera sicura il petrolio estratto nei giacimenti dell'Athabasca, nel Nord dell'Alberta, fino a Kitimat, dove verrà caricato sulle petroliere e anch'esso esportato. Ma in questo caso siamo ancora nelle fasi di discussione e approvazione del progetto.

La nevicata di stamattina
Dal punto di vista lavorativo, quindi, un ottimo posto: c'è la possibilità di imparare tanto e in breve tempo e anche mettere da parte parecchi soldi. Un po' meno la vita sociale, trattandosi di un posto piccolo e isolato; una cosa che comunque devo ancora approfondire essendo qui da pochi giorni. Dal punto di vista ambientale è stupendo: in mezzo alle montagne, tanti sentieri, ottimo posto per pescare (per chi piace). Poi, proprio, oggi, ho visto la prima di tante nevicate; niente di particolare comunque. Ci sono occasioni in cui fa 40-50 cm in una notte, oggi è stata più una spolverata con fiocchi belli grossi e umidi.

Stamattina ho anche fatto il test di teoria della patente. Un solo errore ed esame di guida già fissato per il 9 gennaio. Avere la possibilità di guidare diventa fondamentale per uscire da Kitmat e magari andare a Terrace, il paese vicino, leggermente più grande a circa un'ora di auto. Ma anche solo per andare a fare la spesa in tranquillità anche con il brutto tempo.

Per Natale, ritorno a Vancouver, visto che l'ufficio chiude e rimangono qui solo due colleghi che però hanno la famiglia. Una grande botta di fortuna mi ha fatto trovare il volo del sabato a 199$ invece che i 1400$ dei giorni scorsi e i 1100$ a cui lo vendono adesso. Il Capodanno sarà un po' triste: volo da Vancouver a Terrace il 31 sera e quindi da solo a passare l'ultima sera dell'anno. 1 giorno di riposo assoluto prima di tuffarsi al 100% sul lavoro per i 2 mesi successivi nell'inverno della North BC.

venerdì 7 dicembre 2012

Giro di boa

6 dicembre: 3 mesi in Canada e il regalo di compleanno più bello. Ho firmato il contratto di lavoro. Ma andiamo con ordine. Un paio di settimane fa ho ricontattato la società di ingegneria che avevo contattato ancora prima di partire dall'Italia per vedere se c'era qualche possibilità anche fuori Vancouver. Rispetto a settembre, quando l'idea era quella di restare a Vancouver, ho cambiato opinione e ho deciso di tentare la via del nord, dei luoghi più isolati e remoti. Dopo 3 mesi a mandare inutilmente decine e decine di curriculum, di parlare con amici, parenti e amici dei parenti (il famoso networking) senza ottenere risultati c'è stato un momento di riflessione, supportato poi da commenti di chi vive qui da anni e conosce la città. La domanda che sorge spontanea a me e ad altri nella mia stessa situazione è "come mai è così difficile, non solo trovare un lavoro, ma addirittura ricevere una risposta e la possibilità di fare un colloquio?". Il motivo, sostanzialmente, è la grande concorrenza. Vancouver è una città ambita, per la posizione, per la qualità della vita, per il clima e quindi molti cercano di sistemarsi in questa zona. Essendo poi stranieri si parte svantaggiati visto che un canadese ha la precedenza. Anche nell'eventualità di riuscire a trovare un lavoro, sarebbe anche difficile la possibilità di essere sponsorizzati perchè il governo difficilmente fornirà una Labour Market Opinion  positiva. Infine, anche se Vancouver ha sempre molti cantieri, i grandi lavori sono fuori: il Canada è un Paese pieno di risorse: petrolio, gas naturale, diamanti, carbone,...insomma un tesoro che in gran parte viene esportato, ma per farlo servono infrastrutture e tecnici che il Canada non ha a sufficienza. Ovviamente questi tecnici non servono in città, ma servono negli uffici posizionati fuori, che sono vicini ai luoghi in cui poi si realizzeranno le opere.

Contattata dunque la società ho fatto un colloquio telefonico di un'ora con il manager dell'ufficio che aveva bisogno di coprire questa posizione vacante. Poco più di una settimana dopo, ho finalmente ricevuto un feedback positivo, anche se non era un sì definitivo. Quello è arrivato mercoledì 5, con allegata un'offerta economica e di benefits non trascurabile (alloggio, anche se sarebbe solo temporaneo, ma visto che per ora sono garantiti solo 3 mesi posso stare in uno dei loro appartamenti per tutto il tempo; volo pagato e prelievo in aeroporto). Credo che a mio favore abbia giocato la disponibilità ad iniziare subito e trasferirmi in poco tempo, oltre alle rassicurazioni sulla volontà di rimanere oltre la durata del WHV. Martedì mattina, quindi, alle 8.35 si decolla per la nuova meta: Kitimat!


Kitimat è un paesotto da 8.000 abitanti, 700km in linea d'aria a nord di Vancouver, 1400km in macchina o 2 ore scarse di volo. Si trova alla fine di un'ampia valle, percorsa dal Kitimat River e all'estremità di un lungo fiordo. In lingua nativa Kitimat significa "popolo della neve" e non a caso. Come tutta la costa della BC, anche Kitimat riceve grandi quantità di precipitazioni, ma avendo temperature leggermente inferiori a quelle di Vancouver, nei mesi invernali queste precipitazioni sono spesso nevose. Per esempio a gennaio cadono in media 140cm di neve, insieme a 145mm di pioggia. Il paese più vicino è Terrace che si trova lungo la strada che collega Prince George a Prince Rupert e dove si trova l'aeroporto. 

Il prossimo post, molto probabilmente, sarà da lassù. Cercherò di ambientarmi in fretta e di non finire mangiato dagli orsi.

lunedì 19 novembre 2012

CFL Western Final

Questo weekend sono finalmente entrato al BC Place. Non una visita a stadio vuoto, ma una vera esperienza di un evento sportivo. La squadra di Vancouver di football americano, i BC Lions, giocavano infatti la finale della Western Conference contro i Calgary Stampeders. I Lions, campioni in carica, avevano chiuso la regular season al primo posto quindi hanno saltato un turno di playoff e avevano il vantaggio di giocare in casa. La Canadian Football League ha delle regole un po' diverse dalla ben più famosa National Football League e anche il livello, sia di giocatori che di arbitri, è molto più basso. Uno stadio stupendo, chiuso (ma con tetto apribile), confortevole e ben tenuto. Niente a che vedere con la maggior parte degli stadi di calcio italiani.

Stampeders @Lions - Vista dal mio posto
La partita, ahimè, è andata male: i Lions hanno giocato male e gli Stampeders, invece, molto bene. Il risultato finale è stato di 34-29, anche troppo bene per i Lions visto il gioco fatto. Calgary ha meritato di vincere anche se una pessima chiamata degli arbitri che hanno assegnato un touchdown che probabilmente non c'era li ha messi al sicuro dalla rimonta dei Lions. In Italia sarebbero state polemiche per giorni, invece all'uscita dello stadio erano comunque tutti felici per aver visto un bel match e non c'è stato nessun problema con i tifosi degli Stampeders tranquillamente mischiati a quelli dei Lions nei vari settori dello stadio. Quindi domenica prossima gli Stampeders sfideranno i Toronto Argonauts, proprio a Toronto, per la 100a Grey Cup, che viene assegnata al vincitore della CFL in una partita secca in sede predefinita (e fortuna di Toronto vuole che quest'anno la sede scelta è proprio il loro stadio, quindi giocheranno in casa).

In generale sul football americano mi sono ricreduto: avevo visto il primo quarto di un Super Bowl, ma non mi diceva niente. Probabilmente non conoscendo le regole e con tutti i tempi morti che ci sono tra un'azione e l'altra (oltre al fatto che era l'1 di notte di domenica sera) non mi aveva appassionato. Ma ora, dopo aver imparato le regole guardando le partite con chi conosce il gioco, beh è un grande sport. E c'è una passione incredibile per questo sport in tutto il Nord America, specialmente gli USA.

Il pubblico al BC Place domenica pomeriggio
Il Canada, invece, è prevalentemente fanatico di hockey, specialmente a Vancouver. Basta pensare che ogni partita dei Vancouver Canucks è sold-out dal 2002. Esiste una lista di attesa, la Blue List, per poter acquistare un abbonamento stagionale; ma mentre si è in questa lista d'attesa (a pagamento), si ottengono comunque i benefici come l'acquisto in prevendita dei biglietti per le singole partite. Per chi è fuori da questa lista per avere un biglietto per una partita ci vuole molta fortuna, scegliere una partita con poco appeal oppure conoscere qualcuno che ha l'abbonamento, e che lo cede per una partita (anche perchè con partite ogni 2 giorni difficilmente uno va a vederle tutte). Per ora, con il campionato bloccato dal lock-out non ci sono partite in vista e se dovesse iniziare a gennaio, facendo metà stagione, trovare un biglietto sarà ancora più difficile vista la crisi di astinenza dei canadesi. L'alternativa, e penso sarà il prossimo evento sportivo cui andrò, è andare a vedere i Vancouver Giants, altra squadra di hockey di Vancouver, che gioca in una lega minore, ma dove comunque si gioca un bell'hockey, a detta di qualcuno anche migliore dal punto di vista del gioco. E anche i biglietti sono più economici e più facili da trovare.

giovedì 15 novembre 2012

Shopping in Vancouver

L'autunno sta ormai lasciando spazio all'inverno. Le temperature non sono rigidissime (siamo andati sottozero solo due volte, di sera), ma sono il leggero vento che generalmente soffia da est, e quindi alla montagne, e l'umidità a rendere il clima più rigido di quello che sembra. Niente a che vedere con il gelo delle praterie di Alberta, Manitoba e Saskatchewan, ma pur sempre sufficiente a costringerti alle mani in tasca e alle orecchie indurite.
L'ultimo weekend ha portato un po' di neve sui monti e a Grouse Mountain non hanno perso tempo: martedì sera sulla pagina facebook l'annuncio in stile CNN o ANSA:

BREAKING NEWS: With this amazing snow falling and our hard working snowmaking crew we are excited to announce that we opening for skiing and riding tomorrow afternoon at 3pm!!

Insomma da un giorno all'altro, impianti aperti e con mercoledì sono passati a pieno regime con il classico orario 9am-10pm. Se penso a Promotur che anche se c'è un metro di neve fino al ponte dell'Immacolata non apre e a primavera chiude anche se c'è ancora tanta neve.

Vancouver dal Queen Elizabeth Park
Ho approfittato di alcuni giorni di bel tempo per fare una passeggiata autunnale al Queen Elizabeth Park. Cosa dire se non che è un posto meraviglioso; ormai tra la visita nel 2009 e adesso sono ormai 3 mesi a Vancouver e posso dire che il Queen Elizabeth Park è tra i posti che più preferisco a Vancouver, se non il primo della lista. Silenzio, tranquillità, natura e una vista dall'alto della città, che solo Grouse Mountain o il Monte Seymour possono battere. Inoltre è proprio in questa stagione, forse, che Vancouver dà il meglio di sè: forse l'avevo già detto, non ne sono sicuro, ma gli alberi che costeggiano le strade e i viali sono stati appositamente scelti e piantati affinchè cambino colore e perdano le foglie nel passaggio dall'estate all'inverno in tempi diversi. In questo modo non c'è una strada che ha gli alberi tutti gialli, ma avrà un po' di verde, un po' di rosso e un po' di giallo.
33Ave at Fraser St

Giungo ora a parlare dello shopping sia esso di prima necessità (cibo) che di piacere (abbigliamento). Alla domanda secca se costa di meno che in Italia, la risposta è tendenzialmente sì, con le dovute precisazioni. Parliamo di cibo: è ovvio che se vado a comprare la De Cecco o il Parmigiano Reggiano o il Caffè Illy spenderò di più che in Italia. Normale visto che sono prodotti italiani che vengono esportati. Per fare la spesa ci sono un sacco di supermercati: io ho vicino casa uno che si chiama No Frills, ma è un hard discount e non mi fido molto a comprare la carne o la verdura. Ma per esempio, per i detersivi, lo sciroppo d'acero, farina, zucchero, va più che bene. Magari sono solo paranoie mie, ma da diverse persone mi è stato detto che la carne migliore, a meno di non andare da un macellaio, la si trova da Safeway un'altra grande catena di supermercati. I prezzi sono un po' più alti del No Frills, ma lo è anche la qualità e la scelta dei prodotti. Una cosa che va sempre fatta nei supermercati sono le tessere. Io ho fatto quella di Safeway quando la cassiera me l'ha proposto: è gratis e mi ha fatto risparmiare quasi il 15%. Le volte successive, facendo attenzione e scegliendo i prodotti in offerta sono arrivato quasi al 20% di risparmio. In offerta, poi non sono prodotti scadenti, ma a rotazione girano un po' tutti. Altre catene sono Save-on-Foods, che però non ha un negozio vicino a casa mia e Costco. Per fare acquisti da Costco è necessaria una tessera che ha un costo. Se uno resta qui per un periodo lungo, sicuramente più dei 6 mesi del WHV, il costo viene ammortizzato e ne vale la pena, altrimenti no.

Per quanto riguarda lo shopping di piacere la convenienza è anche maggiore rispetto all'Italia. Non mi sono ancora addentrato nei piccoli negozi, ma ho visitato The Bay. Penso possa essere paragonato alla Rinascente di Milano: un grande negozio che ha varie marche di vestiti, il reparto profumeria, il reparto casa, etc. La cosa bella è che si trovano sconti tutto l'anno e sconti veri, non come i saldi italiani che sono solo 2 volte all'anno con finti sconti. Ho comprato un giaccone invernale con il 30% di sconto e avrei potuto avere un ulteriore 15% facendo la domanda per una carta di credito (annullabile il giorno dopo, come suggerito dal commesso stesso). Ma non avevo il passaporto con me e mi sono accontentato del 30%.
Grouse Mountain fotografata dal Mountain View Cemetery
In linea generale il prezzo è al massimo uguale all'Italia in numero. Cioè una cosa che qui costa 100$, in Italia costa 100€. Il che significa che con il cambio CAD/EUR a poco meno di 0.80, si ha un risparmio di circa il 20%. Tuttavia tante cose costano anche meno, scontate o meno che siano. Mi è caduto l'occhio sulle camicie di Tommy Hilfiger, visto che a The Bay sono in offerta. Sul negozio on-line europeo si trovano dagli 85€ in su, con punte a 135€/145€. A The Bay, di base sono in media a 80$+tasse, quindi diciamo 90$, cioè 70€. Quelle in offerta sono addirittura a 45$ o 50$. E ogni settimana ci sono nuove offerte.
Altro esempio, che avevo guardato per curiosità, è il giaccone invernale della Woolrich. Il negozio on-line italiano lo vende a 629€ (non oso immaginare il prezzo in negozio). Il negozio on-line per Stati Uniti e Canada lo vende a 502.59$ canadesi, cioè 563$ con tasse, pari a 440€. Insomma quasi 200€ in meno. E scusate se è poco.

Era comunque una cosa risaputa, viste le tante persone che cercano di comprare i prodotti Apple di qua dell'Atlantico visto che tra il cambio e il prezzo inferiore anche tenendo conto delle spese di spedizione si possono risparmiare parecchi soldi.

Quello che costa abbastanza, invece è andare a mangiare fuori. Cercando bene, si trovano anche posti dove si mangia bene e si paga poco, ma se si sceglie il classico ristorante mettete in conto almeno 30-40$ a testa, vino escluso. Però è bello perchè si possono trovare e provare un sacco di cucine straniere che in Italia è difficile trovare, visto che abbiamo la nostra cucina, nazionale e locale, che è molto forte e ovviamente di ottima qualità.
Le bevande, poi, costano abbastanza se pensate che una birra alla spina è difficile, se non impossibile, trovarla a meno di 5$ al banco.

Ma esplorerò meglio i vari ristoranti e locali così da dare un giudizio più preciso.

mercoledì 7 novembre 2012

Finalmente un tetto

Non che prima non l'avessi, ma ora è un posto mio e non sono ospite dei parenti. Domenica mi sono trasferito e, fra una mail e una gita per visitare qualche potenziale datore di lavoro, la sto pian piano riempiendo con del buon cibo italiano. In prima posizione, la Pasta De Cecco che si può trovare a $1.89 al Santa Barbara Market in Commercial Drive. Fanno anche la consegna gratuita, ma solo in zone vicine raggiungibili a piedi, quindi l'aver svuotato lo zaino è stato utile: 4.5kg di pasta tra spaghetti, bucatini, penne e tortiglioni. E per un po' alla pasta non ci pensiamo.

E la pasta c'è
Fondamentale andare in un negozio italiano (oltre al Santa Barbara Market c'è Bosa Foods, Cioffi, Renzullo e ancora qualcun altro) anche per acquistare l'olio di oliva. In un supermercato vicino casa, con prezzi molto bassi, a parte qualche olio pallido, c'era solo il Bertolli a $12 per la bottiglia da un litro. Al Santa Barbara Market per la stessa cifra c'è una buona scelta di latte da 3 litri. Altrimenti tra i 5-10$ si trovano varie bottiglie da 1lt.
Anche il parmigiano reggiano lo si trova ad un buon prezzo, tenuto conto che siamo a Vancouver: 37$/kg, circa 29€/kg, un rincaro rispetto all'Italia dovuto principalmente al trasporto. Oggi ho anche comprato una moka e il caffè. Ho ignorato l'Illy perchè a 14.99$ il barattolo da 250g mi pare un po' eccessivo.

Tra domani e venerdì andrò ad aprire un conto in banca, nella speranza di avere un lavoro che inizi a foraggiarlo. Ora che devo pagare affitto e fare la spesa per mangiare il lavoro è necessario per la sopravvivenza. Nonostante un sacco di contatti, ancora non si intravede la possibilità di un colloquio. Oggi, trovandomi vicino alla sede di una piccola impresa che fa lavori stradali a cui avevo mandato il CV un paio di giorni fa, sono andato a farmi vedere e sono addirittura stato definito troppo skillato per quello che fanno. La porta di fronte era quella di uno studio di ingegneria e già che c'ero ho lasciato il CV anche lì, ma temo sarà il solito passaggio inutile.
Devo invece tornare in un altro posto, in cui ripongo molte speranze: oggi era una giornata difficile perchè andando uno in ferie erano molto occupati e poi...e poi c'era la Champions League e dovevano vedere la partita. Se mai dovessi finire a lavorare lì almeno so che l'ufficio si blocca dalle 11.45 alle 13.30 per la Champions...meglio di così!

Dimenticavo la notizia più incredibile: è da ieri verso mezzogiorno che non piove, oggi c'era il sole e le previsioni, incredibilmente, mettono sole fino a sabato. Farà anche più freddo, poi con sabato di nuovo pioggia e ancora pioggia. Magari un po' di neve sui monti vista la raffreddata dei prossimi giorni.
Il mio letto
Dall'ultimo post sono successi anche altri eventi: c'è stato un terremoto in British Columbia a circa 600km da Vancouver seguito da un'allarme tsunami, poi rientrato per noi. Lo tsunami ha colpito, ma senza danni, le Hawaii.
Poi c'è stato Halloween che qui è molto sentito: molte, se non tutte, le case sono decorate con le classiche zucche, scheletri, ragni e simili. Poi il 31 sera dalle 5.30 circa iniziano ad arrivare i bambini per il classico dolcetto o scherzetto, un po' come in Italia si fa per il carnevale. Ma quest'anno il 31 diluviava e cadeva di mercoledì (in Canada e negli USA non si fa festa il giorno di Ognissanti), quindi ci sono stati molti meno bambini del previsto in giro per le strade.

Speriamo che il prossimo post sia quello in cui finalmente possa dire di avere un lavoro. Altrimenti saranno solo foto dell'autunno di Vancouver.



lunedì 15 ottobre 2012

La tassazione in Canada

In queste settimane ho cercato di capire come funziona il sistema fiscale canadese, nella speranza di dover usufruire di queste informazioni nella prossima dichiarazione dei redditi. Visto che mi è anche stato chiesto da altre persone quante tasse si pagano in Canada, ho deciso di approfondire la questione e scriverci un post.

Il sistema fiscale
Come in Italia, le principali fonti da cui lo Stato attinge sono diverse:
  • Tassa sui redditi
  • Tassa sulle proprietà
  • Tasse sulle vendite

Tassa sui redditi - Income tax
Il Canada è uno stato federale, per cui non vi è un'unica aliquota, ma una federale, che va al governo centrale, e una provinciale, che viene incassata dal governo centrale e poi girata alla Provincia di residenza.
Per quanto riguarda la tassa federale vi sono 4 scaglioni, i cui limiti sono aggiornati ogni anno; per il 2012 vale la seguente tabella:

Canadian federal marginal tax rates of taxable income
$0 - $42,707
$42,708 - $85,414
$85,415 - $132,406
over $132,407
15%
22%
26%
29%


Anche la tassa provinciale ha diversi scaglioni, che variano in numero, limite e aliquota da provincia a provincia. Per la British Columbia, le aliquote del 2012 sono le seguenti:

BC provincial marginal tax rates of taxable income
$0 - $37,013
$37,014 - $74,028
$74,029 - $84,993
$84,994 - $103,205
over $103,205
5.06%
7.7%
10.5%
12.29%
14.7%


Il sistema di calcolo è progressivo, ovvero l'aliquota è applicata dividendo il proprio reddito nei vari scaglioni. Il rientrare, per esempio, nello scaglione del 26% non significa pagare il 26% su tutto l'imponibile; la tassazione sulla parte dell'imponibile che rientra negli scaglioni precedenti è la stessa per tutti quanti. Lo spiego meglio con un esempio. L'aliquota massima che a volte si legge, pari al 43,7% in realtà non esiste.

Tizio ha guadagnato nell'anno solare $50,000. Sui primi $42,707, applica il 15% pari a $6,406. Sui restanti $7,293 applica l'aliquota del 22%, pari a $1,604. Il totale della tassa federale è di $6,406+$1,604=$8,010.
Per la tassa provinciale, sui primi $37,013 applica il 5.06%, pari a $1,873. Sui restanti $12,987, applica l'aliquota del 7.7%, pari a $1,000. Il totale della tassa provinciale è $1,873+$1,000=$2,873.
Il totale di tassa federale più provinciale è $8,010+$2,873=$10,883, pari al 21,8%, ben inferiore alla somma delle due aliquote marginali (22%+7.7%=29.7%).

Tuttavia esiste un limite inferiore di reddito, al di sotto del quale non si applica alcuna aliquota; tale limite è di $10,822 per la tassa federale e di $11,354 per la tassa provinciale della British Columbia.
Dal reddito è possibile applicare delle deduzioni, per arrivare all'importo su cui applicare le aliquote.

Tassa sulle proprietà - Property tax
Analogamente all'IMU (o alla vecchia ICI) italiana, la tassa sugli immobili è destinata alla municipalità stessa. Per Vancouver, per esempio, è pari al 0.406% del valore dell'abitazione. Valore che è è determinato annualmente dalla BC Assessment, organismo che si dedica a questo compito coprendo 2 milioni di abitazioni in tutta la British Columbia.

Tassa sulle vendite - Sales tax
Questa tassa corrisponde all'IVA italiana, ma con valori molto più bassi. Inoltre ha subito recenti cambiamenti e ne subirà di nuovi nel 2013. Partiamo dall'inizio: il governo centrale ha introdotto, ancora nel 1991, la Good and Services Taxes, meglio nota come GST. inizialmente del 7% e, negli ultimi anni del 5%. Questa era affiancata dalla Provincial Sales Tax, o PST, variabile da provincia a provincia (per la British Columbia, pari al 7%). Il primo luglio 2010 la GST e la PST vennero fuse nella HST (Harmonized Sales Tax), pari al 12%. Una grossa differenza, però, era il sensibile aumento della tassazione su alcuni beni che, con il sistema GST+PST, ricevevano solo la tassazione federale ed erano invece esenti dalla PST. Un referendum dell'estate 2011 ha deciso per il ritorno alla gestione separata dell'imposta sul valore aggiunto. A partire dal 1 Aprile 2013 la British Columbia ritornerà al sistema GST+PST. Per quanto riguarda la PST, essa sarà analoga alla versione precedente, per cui non si pagherà la PST per andare al ristorante  per comprare la verdura. L'aliquota sarà del 7%, tranne per le strutture ricettive che avranno l'8% e per gli alcolici che saranno tassati al 10%. Infine, l'aliquota sarà variabile con il valore dell'auto che si acquista.

Tax return
Ad ogni stipendio (generalmente ogni due settimane) viene trattenuta una parte per le tasse, sulla base della stima del totale che si raggiungerà a fine anno. Poi, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, con il totale guadagnato nell'anno (o la sua proiezione se abbiamo lavorato solo per una frazione dell'anno) si integra pagando ulteriori soldi, o si avrà un credito che ci verrà restituito.
In caso di reddito basso, si ha anche diritto ad un rimborso dell'imposta sul valore aggiunto. Viene fatta una stima delle spese di una persona e su questa viene restituita l'HST.
Infine, se si è stranieri e si è in Canada da meno di 6 mesi si ha diritto al rimborso delle tasse pagate. Se invece, si è in Canada da più di 6 mesi, anche se non cittadini, si è considerati alla pari di un canadese per quel che riguarda il pagamento delle tasse.

Conclusioni
L'argomento tasse è ovviamente molto più ampio e complesso. Come in Italia, vi sono un'infinità di deduzioni, conteggi vari, casi particolari che vanno analizzati e valutati singolarmente. Questa è una panoramica generale. Per chi volesse approfondire, la risorsa numero uno è la Canada Revenue Agency. Sul sito si trovano anche tutti i moduli e le guide alla compilazione della dichiarazione dei redditi.
In ogni caso, dall'osservazione di dati statistici pubblicati anche in Italia un po' di tempo fa, il Canada ha una tassazione pari al 31% del PIL, contro il 43% dell'Italia (fonte OECD). In linea di massima sembrerebbe esserci una tassazione minore, ma anche qui si lamentano delle "tasse nascoste", come le accise sul carburante per esempio.

sabato 13 ottobre 2012

Benvenuto Autunno

Seawall presso Stanley Park
Ebbene sì, l'autunno è finalmente arrivato. Qualcuno probabilmente preferisce l'estate, ma l'autunno è anche il preludio dell'inverno, della neve e dello sci (forse). Già durante la settimana ci sono stati dei giorni di nebbia, soprattutto al mattino, e con temperature più basse, compensati, però, dai colori dell'autunno. Martedì ho accompagnato un nuovo amico, in visita dalla Germania, in giro per Vancouver (ormai sono sufficientemente conoscitore della città per fare da guida); abbiamo noleggiato le bici e fatto il Seawall intorno a Stanley Park. Essendo giorno infrasettimanale c'è pochissima gente, silenzio e meno difficoltà ad avanzare. Sicuramente meglio che un'affollata domenica estiva.

La visita è proseguita con il pranzo al mercato di Granville Island (a base di panino con il salmone, che, non me ne ero accorto, preferiscono friggere), una passeggiata lungo False Creek fino al Villaggio Olimpico e infine con un veloce passaggio a Yaletown. Fare una giornata da turista in compagnia, mi ha fatto piacere: si parla e non ci si annoia. Quando si è da soli, invece, ci si stanca molto prima.
Uomo avvisato...uomo avvisato!
Come dicevo i colori di Vancouver, in questo periodo, sono stupendi. Si passa dal verde dei grandi abeti, al rosso degli aceri ancora "vivi", al giallo di quelli che già sentono l'arrivo dell'inverno.
L'autunno, però, porta anche la pioggia; per fortuna, direi, visto che già settembre è stato secco e ottobre non era certo iniziato nel migliore dei modi. Piove da venerdì mattina e soprattutto oggi (sabato) ha piovuto parecchio. Ma è per domani che è previsto il giorno peggiore, con un'allerta emessa dal Servizio Meteorologico Canadese, con accumuli fino a 150mm sui pendii di North Vancouver e di Vancouver Island.

Pioggia che oggi ho affrontato per raggiungere la base di Grouse Mountain per una "job fair": quasi 2 ore tra bus, skytrain, seabus e un altro bus, ma senza mai usare l'ombrello tra un cambio di mezzo e l'altro. Una cosa simpatica che ho visto mentre aspettavo il seabus, ma ho scordato di fotografare, il distributore automatico di...ombrelli! Si va dalla versione economica da 5$ a quella di classe da 25$. Meglio sicuro che in Italia dove quando inizia a piovere ci sono gli ambulanti che triplicano il prezzo.

Coal Harbour
Ho citato la job fair: questa era organizzata dalla società che gestisce Grouse Mountain, per cercare personale per la stagione invernale. Sono arrivato nel tendone e c'era un sacco di gente e temevo di aspettare ore: bisognava compilare un foglio che poi veniva impilato insieme ad altri a seconda del settore scelto. Quasi tutti erano nel campo della ristorazione, mentre io ho fatto domanda per il ruolo di Mountain Safety, che consiste nel installare e controllare le protezioni di bordo pista, i segnali oltre a svolgere anche il controllo delle piste mentre la gente scia. Richiedono ovviamente la capacità di sciare e un certificato di primo soccorso, che al momento non ho, ma in caso posso ottenere con un corso di 8 ore che si tiene in diversi sedi a Vancouver più volte a settimana. Inoltre ho fatto domanda per lavorare nei servizi di noleggio attrezzatura e come addetto agli impianti. Essendo l'unico presente per il ruolo di Mountain Safety, ho fatto subito un primo colloquio, seguito da uno di gruppo mescolato a gente che ha fatto domanda per la ristorazione, i noleggi, etc. Ora non resta che aspettare. Non è un lavoro che mi farebbe restare in futuro (ma chi lo sa, potrebbe anche essere meglio che fare l'ingegnere in Italia), ma sicuramente per l'inverno essere pagato per sciare sarebbe una gran cosa.

Su Grouse Mountain ho scoperto un paio di cose che gli sciatori apprezzeranno: sono aperti ogni giorno dalle 9 di mattina alle 10 di sera: possibilità di skipass giornaliero (che vale fino alle 10pm), o quello notturno a partire dalle 4pm. In Italia il giornaliero finisce alle 4pm e anche se hai lo stagionale devi pagarti il notturno. Inoltre un weekend all'anno fanno il non-stop: dalle 9am di sabato alle 10pm di domenica, e si può così sciare aspettando l'alba. Durante le Olimpiadi del 2010, questa modalità è rimasta attiva per tutti i 17 giorni dei Giochi.

Rientrato a Vancouver, con anche una tregua dalla pioggia, ho lasciato altri due CV in due negozi di articoli sportivi che stanno cercando gente da assumere. Il vantaggio di lavorare in un negozio è la certezza di migliorare l'inglese stando a contatto con la clientela e, perchè no, usufruire degli sconti dipendenti per riuscire ad andare a sciare senza far fuori un patrimonio durante quest'inverno. A mio svantaggio (soprattutto per il lavoro a Grouse Mountain) c'è la scadenza del visto, mentre a mio vantaggio va sicuramente il fatto di essere disponibile a lavorare durante le vacanze di Natale, visto che credo non venga nessuno a trovarmi.

Questa settimana mi sono deciso a tirare fuori una delle ricette che mi ero segnato prima di partire: ho trovato la Barilla al supermercato (che stranamente è quella al prezzo minore); 500g di spaghetti alla modica cifra di 2,65$. Niente a che vedere, comunque, con la pasta provata in precedenza e il risultato finale mi ha fatto sentire più vicino a casa. 

Sono giunto alla fine anche di questo resoconto settimanale...alla prossima!


domenica 7 ottobre 2012

Primo mese

Il tempo vola: ieri era un mese esatto dal mio arrivo a Vancouver festeggiato con la certezza, finalmente, di avere una casa. Ma andiamo con ordine: in questo mese sono andato a vedere 15-16 stanze, la maggior parte bettole. Per quattro volte ero veramente interessato ad una di queste stanze, ma chi attualmente ci viveva ha preferito qualcun'altro al posto mio. In un'altra occasione non sono neanche potuto andare a vedere il posto perché uno andato a vederlo tre ore prima di me ha lasciato la caparra. Qui funziona così: a volte il primo che arriva si prende il posto, e chi deve andare a vedere il posto 10 minuti dopo è fregato; altre volte, chi mette in affitto la stanza sceglie il coinquilino che più gli aggrada. Cosa più che giusta, ma che non offre la garanzia che la volta dopo tocchi a te. Ecco quindi che sono rimasto fregato ben 4 volte. E' il problema di essere da soli: se si è in gruppo si può cercare un intero appartamento o casetta e difficilmente si è in competizione con altre persone, visto che c'è meno domanda. Nel mercato delle stanze, invece, c'è molta più concorrenza. Volendo si può anche correre il rischio di affittare un intero appartamento e cercarsi i coinquilini. Se si è in una buona zona dovrebbe essere abbastanza facile trovare coinquilini, ma c'è sempre il rischio di dover pagare di più per non averli trovati tutti.

Alla fine si è aperta una possibilità, con degli amici dei miei parenti che hanno una casa da affittare, ma con dei piccoli lavori da fare che andavano troppo per le lunghe. La certezza di avere un inquilino li ha convinti ad accelerare. L'unico problema era che sembravano non volere altra gente fino all'anno nuovo, cosa per me importante per poter parlare inglese e conoscere nuova gente. Convinti anche su questo punto finalmente avrò un posto mio, zona East Vancouver. E soprattutto sarò io a scegliere il coinquilino che preferisco. Fra un paio di settimane mi trasferirò nella mia nuova casa. Il fatto di avere dei contatti è di grande aiuto, e mi ha permesso di trovare un buon posto e di aspettare per trovarlo.

Nel frattempo sono andato all'indirizzo della Rizzani De Eccher a Vancouver, trovandoci solamente il loro commercialista. Un giro a vuoto e il consiglio di questi di mandare il CV all'ufficio risorse umane. Sì, che si trova a Udine, a 20 minuti da casa. Tornato a casa, ho trovato la mail dell'ultimo posto visitato che mi diceva che sceglievano un altro. Un venerdì da buttare, ma almeno non mi hanno rovinato il magico giovedì, in cui l'Udinese ha vinto ad Anfield contro il Liverpool. Grande gioia anche da così lontano!
Gli scoiattoli girano tranquillamente per il giardino

Questo è il weekend del Thanksgiving canadese, per cui anche lunedì è festa (negli States si festeggia il quarto giovedì di novembre). Nonostante ciò niente cena a base di tacchino ripieno, ma un po' di riposo prima di concentrarmi al 100% sulla ricerca di un lavoro. C'è qualche opportunità a Grouse Mountain, tra negozi di sci, ristoranti, bar e pure il controllo piste (pagato per sciare, niente di meglio). Però da dove ho trovato casa sono 2 ore abbondanti tra skytrain e autobus vari. Un po' troppo se bisogna iniziare la mattina presto e/o si finisce la sera tardi.

Visto che ho accennato agli sport invernali, siamo comunque ancora lontani dall'inizio della stagione. Settembre è stato molto secco, con solo un paio di giorni di pioggia, e molto leggera. Ottobre, per ora sta seguendo lo stesso copione. Al mattino è freddo (intorno ai 5-6°C) ma nelle ore più calde si va vicino ai 20°C. Anche la prossima settimana dovrebbe rimanere così, mentre sabato si dovrebbe avere il cambio di stagione con l'arrivo della pioggia per alcuni giorni e il ritorno delle temperature nella norma del periodo.

giovedì 27 settembre 2012

Aggiornamenti vari

Sono passati un po' di giorni dall'ultimo post, ma la situazione non è cambiata. Sempre alla ricerca di una casa. Avevo trovato e visitato altri due posti buoni, ma hanno scelto altro. In particolare uno dei due avrei condiviso il bagno con una ragazza e mi è stato chiesto se fosse un problema per me. Peccato che alla fine si è rivelato un problema per la ragazza e quindi ho perso tempo e avuto false speranze per colpa di questi.
L'avere un appoggio dai parenti è positivo, probabilmente se fossi stato in ostello avrei già trovato qualcosa ma di qualità misera. La possibilità di essere ospitato, mi da la possibilità di cercare qualcosa di decente. Non so come finirà la mia permanenza a Vancouver, ma se fra 6 mesi dovrò tornare a casa almeno avrò vissuto in un posto decente e non in una topaia.
Stasera andrò a vedere un altro posto, sperando che anche qualcun altro mi risponda per fissare qualche altra visita.
Sul fronte lavoro sono sempre in attesa di avere notizie dalle varie società che hanno avuto il mio CV, anche se ho scoperto che il mio nome in Canada è femminile. Non dovrebbero esserci discriminazione, ma come in Italia, in un ambiente lavorativo dominato dal sesso maschile, capita spesso che il CV di una ragazza sia messo in secondo piano. Per cui ho aggiunto al mio CV il nome abbreviato Nick, cosa molto usuale qui. Tanti sul lavoro sono conosciuti con il loro nome abbreviato, piuttosto che con il vero nome. Inoltre ho ricevuto anche qualche consiglio e ho sistemato un po' alcuni dettagli del CV sperando risulti più convincente. Se avrò colloqui, poi, dovrò sottolineare il fatto che voglio rimanere oltre i 6 mesi, altrimenti è difficile che qualcuno assuma e formi una persona e poi dopo 6 mesi e ne torna da dove è venuto.

Per quanto riguarda Vancouver, l'autunno avanza, si iniziano a vedere le foglie che coprono strade e marciapiedi. Si sono anche abbassate le temperature anche se il sole scalda ancora bene. Ma ottobre è alle porte e a breve arriverà il vero autunno, con le piogge e le giornate grigie. E magari anche le prime nevicate sui monti che circondano la città.

Alla prossima!

mercoledì 19 settembre 2012

La ricerca continua

Chi ha avuto occasione di fare lo studente fuori sede si è sicuramente imbattuto in appartamenti che sarebbe più opportuno definire discariche. La cosa non è poi molto diversa qui a Vancouver, solo che un po' con la lingua e un po' avendo a che fare con abili giochi linguistici è più facile partire con molte aspettative e poi rimanere delusi. Ecco una panoramica di quello che si trova in giro quando si cerca una stanza.

Basement
Lo si intuisce dal nome: è un appartamento più o meno interrato che rimane bello fresco in estate, ma in inverno rischia di raggiungere umidità vicine al 100%, soprattutto se l'isolamento non è eccezionale. Si possono trovare basement dove si scendono solo due o tre gradini e il soffitto resta abbastanza in alto, oppure altri dove una persona alta 1,68m come me è costretta ad abbassare la testa per attraversare l'ingresso e una persona alta 1,90m rischia di grattare la testa sul soffitto. Nel 75% dei casi il proprietario (che quasi sempre abita sopra) è un cinese e all'interno vivono asiatici. Se lo scopo è anche quello di imparare o migliorare l'inglese meglio puntare ad avere coinquilini di madrelingua inglese (e gli asiatici parlano veramente un pessimo inglese: provato di persona e confermato da diversi altri). Al di là, poi, che questi basement siano abusivi o meno, i prezzi oscillano dai 350$ ai 550$, per una stanza e cucina e servizi condivisi con un numero variabile di persone. La variabilità del prezzo non segue alcuna logica di mercato, ma è direttamente proporzionale all'avidità del proprietario. Il peggiore che ho visto (4 persone in 40-50mq, con soffitti alti 1,90m e con luce naturale praticamente inesistente) costava 475$, quanto il migliore che ho visto.

Garden suite/Main floor
Il primo è un nome poetico, il secondo equivoco per descrivere un appartamento al piano terra, a volte usato con più libertà per descrivere un seminterrato. Si trovano più facilmente che appartamenti al secondo piano e sono una buona soluzione. Hanno prezzi analoghi a quelli dei basement o leggermente più alti.

Den
Da wikipedia: un den è una confortevole, solitamente isolata, stanza in una casa. Bene, scordatevi questa bella definizione perchè nella maggior parte dei casi si tratta di uno sgabuzzino adibito a camera da letto. Si raggiungono a fatica i 4mq, difficilmente ci riuscite a far stare un armadio o un suo lontano parente e non perdete neanche tempo a cercare la finestra, perchè non c'è. Questa stanza si trova tipicamente negli appartamenti di downtown, nei grandi palazzi che spesso hanno al loro interno piscina, palestra, sauna, etc. Se uno se la sente di vivere in un sepolcro può essere una soluzione, ma occhio anche a quante persone ci sono nell'appartamento. Se ci sono una persona per camera, più l'eroe che dorme nel den il soggiorno dovrebbe essere abbastanza vivibile, ma se poi il soggiorno è più simile al campo profughi per avere una persona in più con cui dividere affitto e spese allora la vivibilità dell'appartamento è compromessa. I prezzi variano dai 450$ ai 600$. Se qualcuno è fortunato può anche trovare quello che affitta il den, ma con tale nome intende lo studio e allora è tutta un'altra storia, sarà sempre piccolo, ma almeno dovrebbe avere una finestra. In questo caso il prezzo può arrivare sugli 800$. Insomma, è sempre bene andare a vedere, ma meglio partire prevenuti.

Living room
Si tratta di sistemarsi nel salotto; quella che può sembrare una soluzione in stile campeggio, può essere invece la soluzione ideale se ovviamente vengono offerte garanzie sulla separazione. Insomma, non è che se arrivano ospiti questi sono costretti a vedere i vostri calzetti sporchi abbandonati ai piedi del letto. Generalmente chi affitta installa un divisorio, così da avere privacy e se le cose sono fatte bene è quasi come avere una camera. Sarebbe bene scegliere questa soluzione avendo già il lavoro e conoscendo quello dei coinquilini. Se gli orari di lavoro e quindi del riposo notturno non coincidono, chi dorme in sala sarà sempre quello più a rischio di essere svegliato da chi torna tardi o si alza presto. Prezzi da 400$ a 600$, ma spesso la sala è condivisa con altre persone e non rimane molto spazio comune.

Homestay
Io penso che se uno ha scelto di andare così lontano da casa abbia messo in conto di doversi arrangiare e ne sia anche felice. Ecco dunque che questa soluzione non è l'ideale. Si tratta di andare a vivere in una famiglia che ha una stanza in più e la affitta. Spesso sono compresi anche 2 o 3 pasti al giorno. I prezzi, soprattutto se comprensivi dei pasti, possono arrivare anche a 1000$.

Second floor/apartment
E' la soluzione migliore: si resta in alto, più arieggiati. Se poi siamo in un high-rise a Downtown, allora potremmo anche avere una vista stupenda sull'Oceano o sulle montagne o su una parte della città. I prezzi dipendono molto dalla zona e dalle dimensioni: in linea di massima si va dai 500$ ai 1200$.

Viste le principali tipologie ecco dove cercare: due siti internet su tutti, craiglist e kijiji. Io uso quasi solo il primo e ogni giorno vengono aggiunti centinaia di annunci solo di stanze. Lo strumento è utile anche per tante altre cose: bici, auto, lavoro, arredamento. Tante cose si possono anche trovare a gratis, basta andare a prenderle. Insomma è un po' come le riviste che si trovano in Italia (Città Nostra, il Mercatino, la Bancarella, etc.). Un'altra possibilità è quella di setacciare una zona di interesse alla ricerca di un cartello in giardino con la scritta vacancies. Non è un modo veloce ed efficace, ma può essere più rilassante e salutare che passare una giornata a scorrere annunci sul computer.

E' bene cercare un posto che sia ben servito dal sistema di trasporto pubblico: in ordine di priorità direi meglio se vicino ad una stazione dello skytrain, in alternativa in prossimità di una linea Express di autobus (sono linee che fanno lo stesso percorso di altri bus, ma si fermano solo alle fermate principali. Non si trovano su tutte le linee, ma solo sui percorsi più affollati. Il più famoso è il 99 che collega UBC con la stazione di Broadway/Commercial, poi c'è il 43 che collega UBC con la stazione di Joyce St, correndo lungo la 41st Avenue). E' bene anche controllare i servizi notturni: lo skytrain chiude intorno all'1 di notte, molti bus finiscono il servizio e alcuni percorsi sono coperti dalle linee notturne (con denominazione Nxx).

Tutto questo per dire che ancora non ho trovato casa, o meglio l'avevo trovata: per 500$/mese al secondo piano di una casetta, con altre 2 persone e basta. Esattamente a metà strada tra Cambie St.   e Main St. e a 5 isolati da Broadway. Insomma si poteva raggiungere Downtown in 20 minuti a piedi circa. Ebbene quando ho confermato 2 ore dopo essere andato a vedere il posto (ed essere andato per primo) hanno risposto che avevano scelto qualcun'altro. E così ieri sera è ripartita la caccia, che non viene di certo facilitata dall'avere a che fare con menti geniali. Contatto un tizio via mail (unica possibilità) e gli dico che mi può contattare sia via mail che al telefono. Poi velocemente fisso un appuntamento per andare a vedere stamattina un altro posto (il mitico den) così scrivo di nuovo al tipo dicendo che domani (oggi per chi legge) sarei stato a Downtown quindi se leggeva la mail di contattarmi via telefono così da andare a vedere il posto se fossi stato in zona. Dopo aver visto lo sgabuzzino al mattino e girato a vuoto fino alle 3.30 decido di rientrare. Alle 5 arrivo a casa e mi trovo la mail del genio, mandata alle 2.30: "sei a downtown?" 

La mia reazione

martedì 18 settembre 2012

Canada, BC, Lower Mainland e Vancouver

Questo è un post diverso dai precedenti: non ha niente a che fare con le mie giornate, ma vuole solo essere una descrizione del luogo in cui sono, dell'ambiente, del clima e della storia di questo angolo del Canada.

Il Canada
Suddivisione politica del Canada
Il Canada è il secondo Paese del mondo per estensione, dopo la Russia; ha un'estensione pari a 33 volte l'Italia, ma ha una popolazione di soli 34 milioni di abitanti, per lo più concentrata nelle grandi città. Un terzo della popolazione, infatti, abita nelle tre principali città che sono Toronto, Montreal e Vancouver. Il territorio è suddiviso in dieci province (British Columbia, Alberta, Saskatchewan, Manitoba, Ontario, Quebec, New Brunswick, Nova Scotia, Prince Edward Island, Newfoundland) e tre territori (Yukon, Northwest Territories e Nunavut).

British Columbia
La British Columbia è la provincia più occidentale, affacciata sull'Oceano Pacifico. Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di boschi. La parte meridionale è caratterizzata da una foresta pluviale, esempio raro, se non unico, a questa latitudine. Le principali città sono ovviamente Vancouver e Victoria, la capitale della provincia.

Lower Mainland
E' la zona meridionale della British Columbia, attraversata dal fiume Fraser. Si tratta di una zona prevalentemente pianeggiante, formata dai depositi alluvionali del delta del fiume. tra il ramo più settentrionale del delta e i fiordi Burrard Inlet e Indian Arm sorse la città di Vancouver.

Vancouver
Stanley Park
Il centro di Vancouver, o Downtown, si trova su una penisola e nonostante sia caratterizzato da una fitta rete di strade e da parecchi grattacieli sede di uffici e abitazioni, presenta un sacco di verde. All'istante si può vedere come ci sia un grande polmone verde: Stanley Park. All'interno vi sono 200km di sentieri, ma per chi viene a Vancouver è d'obbligo percorrere il Seawall, ovvero il percorso che corre tutto intorno al parco a ridosso del mare. Il Seawall è lungo quasi 9km e presenta una corsia per i pedoni e una per bici e pattini che possono percorrerlo in un solo senso, visto l'enorme numero di persone che lo percorrono.

Oltre il Burrard Inlet, si trovano West Vancouver e North Vancouver. La prima, non va confusa con il West End (la parte più occidentale di Downtown) o con il West Side (la parte occidentale di Vancouver). Queste due città sono ai piedi di Cypress Mountain e Grouse Mountain. Da quest'ultima è stupenda, tempo permettendo la vista sulla città.
Vancouver da Grouse Mountain
Vancouver, poi, si sviluppa a sud di Downtown con un reticolo, tipicamente americano, di strade ortogonali. Da nord a sud ci sono dei viali con vari nomi (le principali sono Granville St, Cambie St, Main St, Fraser St, Commercial Dr) mentre in direzione est-ovest abbiamo la classica numerazione (1st, 2nd...) eccetto alcune importanti strade che sono Broadway Avenue e King Edward Avenue. All'estremità occidentale si trova la University of British Columbia, una delle più importanti di tutto il nordamerica. Una visita al campus è davvero meritevole soprattutto se confrontata con le nostre università italiane. Sostanzialmente si può parlare di una città nella città, con negozi, ristoranti, farmacie, palestre, piscine, etc.

East Vancouver
All'estremità est si trova East Vancouver, mentre oltre Boundary Road si entra nel territorio di Burnaby e oltre ancora New Westminster. East Vancouver è in leggera collina, con stupendi vie alberate e casette singole, mentre i viali principali sono ricchi di vita con locali e negozi.

Scendendo a sud, tra il ramo nord e sud del Fraser si trova Richmond, quartiere abitato prevalentemente da cinesi e indiani. In questa zona si trova anche l'aereoporto, posizionato su un'isola in prossimità del mare.
Greater Vancouver



Scendendo ulteriormente a sud del Fraser troviamo Surrey, zona periferica dove sono frequenti i furti (relativamente, visto che l'intera area di Vancouver presenta una bassissima criminalità). Poi c'è Delta, Ladner e Tsawassen dove partono i traghetti per Victoria e le Isole dello Stretto. Infine c'è White Rock, ultimo paese prima del confine con gli Stati Uniti.

Il clima
Vancouver ha un clima moderato oceanico, con estati secche, mentre il resto dell'anno è molto piovoso. Tuttavia la presenza del mare, con le sue brezze, e le catene montuose a ridosso comportano la presenza di differenze micro-climatiche da zona a zona. In luglio le temperature medie minime e massime sono 13-22°C; in gennaio 1-5°C (dati della stazione meteo dell'aeroporto). Le aree più interne registrano temperature di qualche grado superiore in estate e di qualche grado inferiori in inverno, per l'effetto del mare e delle brezze sulle zone costiere. In inverno le giornate più fredde sono dovute alle irruzioni di aria artica continentale che si insinua nella valle del fiume Fraser fino a giungere a Vancouver.
Per quanto riguarda le precipitazioni, queste tendono ad aumentare all'allontanarsi dalla costa e all'innalzarsi della temperatura. Vancouver in media riceve 1199mm/anno, ponendosi al terzo posto tra le città più piovose del Canada, non lontano dalla piovosità del Medio Friuli, ma con 166 giorni di pioggia all'anno contro i 95 del Friuli. Qui a Vancouver inizia a piovere e non smette per giorni, mentre in Friuli le precipitazioni sono più intense, ma, allo stesso tempo, più brevi. Se si guarda North Vancouver però, la media annua sale a 2477mm/anno.

Se Vancouver è al terzo posto come città più piovosa del Canada, è anche al terzo posto come città meno nevosa del Canada. La neve cade quasi ogni anno sulle zone più elevate, mentre è più difficile vederla nelle zone costiere. Generalmente le nevicate non sono intense e con la temperatura che oscilla intorno agli 0°C c'è sempre il rischio che le strade si trasformino in piste di pattinaggio.


venerdì 14 settembre 2012

Alla ricerca di un tetto

In attesa di avere qualche novità sul fronte lavoro, ho iniziato a cercare una stanza. Ho una bella lista con stanze sia a downtown che East Vancouver. Peccato che molti non rispondono alle mail, anche se questa è l'unica opzione di contatto che hanno messo.
Ieri sono andato a vedere i primi tre posti: il primo ero al confine con Burnaby, comunque vicino alla stazione dello skytrain. Fuori era un disastro, sembrava una discarica, invece dentro molto pulito e recentemente arredato. Si trattava comunque di un seminterrato (sono comunque abbastanza rassegnato all'idea di trovare qualcosa del genere, a meno di non combinare qualcosa downtown, che invece significherebbe stare molto in alto) e la mia camera, con finestra ad altezza terreno, darebbe proprio sulla linea dello skytrain. I compagni, poi sarebbero tutti asiatici ed è risaputo come questi non parlino un bell'inglese, per cui non sarebbe la migliore soluzione per impararlo bene.
Il secondo posto, un po' più vicino a downtown, ma sempre lontano, era a piano terra, con una stanza veramente grande, ma una cucina misera. Tutto l'appartamento era molto buio e anche qui con solo una cinese come coinquilina.
Il terzo era quello con la miglior posizione dei 3 che ho visitato ieri. a 2 isolati da Broadway e a 6 da Main Street; vicino a negozi, locali e linee express di bus. I coinquilini sarebbero stati un irlandese e un'australiana; peccato che il posto fosse tenuto veramente male e sporco. Di certo non valeva i soldi richiesti.
Oggi pomeriggio andrò a vedere altri 3 posti, sempre in zona East Vancouver. Speriamo che siano un po' meglio di quelli di ieri, anche se al telefono mi è sembrato sempre di avere a che fare con cinesi.
C'è pure un quarto posto, ma si può visitare solo a partire dal 21 settembre; io spero di trovare prima, ma in caso il prossimo weekend sarà a vedere anche quel posto.

Il secondo weekend è alle porte, speriamo che dalla prossima settimana le cose inizino a ingranare sia per il lavoro che per la casa.

martedì 11 settembre 2012

Mi sono fatto in 3

Ebbene sì, oggi sono stato uno e trino, nel senso che ho alternato i ruoli di turista, neolaureato in cerca di lavoro e disperato in cerca di un numero di telefono. Risparmiando la sequenza cronologica, ecco la giornata di oggi per i 3 me stesso.

Nicola turista
Prima volta downtown dal mio arrivo. Ho fatto una lunga camminata dal BC Place e dalla Rogers Arena, fino all'altra estremità del centro, fino a Stanley Park, Second Beach e fermandomi a mangiare un hot dog a English Bay. Quindi sono trasferito con i mezzi pubblici nella zona del Canada Place e del nuovo centro congressi. Quando ero stato qui nel 2009 stavano ancora lavorando, mentre adesso è accessibile la camminata intorno al centro congressi che ti porta ad una fantastica vista su Stanley Park e North Vancouver. Quindi sono rientrato a casa, viaggiando in prima fila sullo skytrain; sì, perchè lo skytrain non ha conducente, quindi nel vagone di testa c'è un'ampia vetrata.
English Bay

Giornata fresca al mattino ovunque, mentre durante il giorno rimaneva fresco solo sulla costa a causa del vento, mentre nell'interno, riparati dal vento, si stava bene.

Nicola in cerca di lavoro
Oggi avevo appuntamento con una ragazza delle risorse umane di questa società di ingegneria, con cui ho già avuto uno scambio di mail nei mesi scorsi. Mi aveva già anticipato come, al momento, non ci fossero posizioni aperte per ingegneri, ma potrebbe aprirsi qualche possibilità in altri settori, o come disegnatore (ma ho carenze in Civil 3D, che qui viene chiesto quasi sempre) oppure come assistente topografico. Questo potrebbe anche portarmi a girare un po' per la British Columbia, senza dovermi preoccupare dell'alloggio o del trasporto ("Don't worry about that: we put you on a flight or an HELICOPTER and you reach the site"). Oppure potrei anche trasferirmi in un altro posto, dove cercano sempre gente perchè nessuno vuole andare là (e posso capirlo visto che si tratterebbe di un paesotto di 10.000 abitanti, stando ai dati della società, di 5.000 stando a Wikipedia, in mezzo alle montagne non lontano dal confine con l'Alaska).
Inoltre è stata gentilissima nel cercare anche di combinarmi un telefono usato dell'azienda e darmi qualche consiglio per cercare casa: girare per i quartieri, perchè molti mettono un cartello fuori casa invece di postare annunci su siti internet. Proverà anche a insistere all'interno della società e a mandare il mio CV ad altre società che potrebbero essere in cerca. Insomma, un grande aiuto. Speriamo qualcosa salti fuori.

Nicola in cerca di una SIM
Ho trovato un'anima pia, anzi due, che mi hanno spiegato bene come funziona qui e hanno confermato quello che avevo capito ieri pomeriggio. Una soluzione era comprare un nuovo telefono che potesse funzionare anche in Italia, la seconda andare con una compagnia che funzionasse sul mio telefono. Siccome non avevo voglia di spendere soldi anche per un nuovo telefono ho scelto la seconda opzione. Non mi piaceva l'idea di questa compagnia, perchè mi obbligava a pagare 35$ di attivazione, più 10$ di SIM.
Vancouver Downtown
Arrivato al negozio della Fido, la tipa mi spiega che c'è una promozione per cui non ho dovuto pagare l'attivazione, ho avuto la SIM gratis e ho pure il primo mese gratis. Dopo pagherò 25$ al mese e avrò messaggi illimitati, 150 minuti di chiamate (complessivi sia in entrata che in uscita) e chiamate illimitate dalle 5pm alle 7am e nei weekend.

Nel complesso una giornata positiva sotto molti punti di vista; incrociamo le dita per avere qualche buona notizia dal lavoro. Intanto domani, telefono alla mano finalmente, vedrò di calcare la mano nella ricerca della stanza. Per ora resta solo una risposta alle mail mandate, ma visto che molti annunci riportano un numero di telefono vedrò di sfruttare il nuovo strumento a disposizione, così da andare a vedere qualche posto già nei prossimi giorni.

lunedì 10 settembre 2012

Giornata grigia

Stamattina, dopo aver confermato il titolo olimpico nella specialità "perdi l'autobus e aspetta il successivo almeno mezz'ora", sono arrivato al Richmond Centre tutto convinto di farmi la SIM con il numero canadese. Convinzioni che si sono sgretolate strada facendo: ho puntato il primo obbiettivo,Virgin Mobile, ma dopo una verifica sembra che il mio BlackBerry Quad-band non funzioni con la loro rete. Secondo obbiettivo, la Koodo, mi chiede una carta di credito canadese, che ovviamente non ho e non ho intenzione di fare avendo già una italiana, o, in alternativa la tessera con il SIN (che non dovrebbe mai essere usato per queste cose come ti spiegano bene al momento del rilascio), che comunque non ho ancora. 
Tornato a casa ho approfondito la questione e da quello che ho capito molte compagnie non usano più le trasmissioni GSM (che un quad-band copre), ma usano gli standard dell'UMTS, per cui devi avere un telefono abbastanza recente. Per usare il mio telefono dovrei andare o con la Rogers, che costa parecchio, oppure con la Fido, che ha un buon piano, ma sono dei ciucciasoldi visto che ti chiedono 35$ per l'attivazione e 12,5$ per disdire. L'alternativa e comprare un telefono nuovo, purchè ci sia la certezza di poterlo usare anche in Italia; certezza che ancora non ho perchè nonostante le ricerche di oggi pomeriggio, non ho ancora capito che frequenze e che standard si usano in Italia per il 3G. Il vantaggio nel comprare qui il telefono è anche economico: ad esempio il BB Curve 9320 che in Italia viene venduto a 229€, qui si trova a 225$ che al cambio di 0,80€, significa pagarlo 180€, con un risparmio di 50€. Risparmio che può aumentare con un'offerta che ho trovato per cui ti scontano ulteriori 50€. 

Insomma, chiusa la parentesi tecnica, spero domani di trovare un'anima pia che abbia la pazienza e la capacità di spiegarmi come funziona il sistema della telefonia cellulare in Canada. Inizio a perdere troppo tempo dietro a questa cosa che è anche un ostacolo per contatti di lavoro e di appartamenti. Riuscire ad avere un numero canadese sta diventando un'impresa.

Capitolo lavoro: domani mattina ho appuntamento nella prima società che avevo contattato ancora dall'Italia per parlare con la tipa delle risorse umane che mi aveva indirizzato al WHV. Mi ha già detto che al momento non c'è posto per me, ma vediamo se salta fuori comunque qualcosa; anche qualche buon consiglio è ben accetto. Incrociamo le dita e speriamo che la giornata di domani sia più fruttuosa di quella di oggi.

domenica 9 settembre 2012

Resoconto del weekend

L'adattamento ai nuovi ritmi procede a buon ritmo: l'esserci stato 3 anni fa di certo aiuta. Conosco già le varie zone, come muoversi, etc. Ieri soffrivo ancora qualche postumo da jet-lag, ma oggi è tutto superato. Non riesco ancora a regolarmi con il cibo: qui il pranzo praticamente non esiste e si cena alle 5.30-6 massimo. Per me, abituato a mangiare alle 8.30, è ancora difficile avere fame a quell'ora. Quando avrò un posto mio mi sposterò verso orari più umani anche se non si può esagerare, altrimenti ti perdi la serata che qua verso mezzanotte è già finita.

Ieri sera (sabato) sono andato con le cugine ed altri loro amici a vedere delle gare di Roller Derby, lo sport da cui è stata presa ispirazione per il film Rollerball: due squadre si sfidano su questa pista ovale. Un elemento per squadra ha il compito di superare i blocchi avversari, fare tutto il giro e tornare a superare i blocchi avversari per fare punti. Sono ammessi colpi di bacino e di spalla, mentre non è possibile spingere con le mani, fare sgambetti o usare i gomiti; ciò non toglie che ogni tanto ci sia qualche scontro interessante. Da sottolineare come sia una sport femminile. Sembra una vaccata eppure era pieno di gente.

Per rientrare a casa ho perso il bus per 10 minuti e ho dovuto aspettarne 50 per quello successivo. Ho iniziato a cercare una stanza, ma ancora niente risposte. Dove sono adesso (casa dei parenti) è parecchio fuori dalla città (circa 1 ora da downtown). Domani vado a fare il numero di telefono così posso contattare altra annunci di gente che non vuole essere contattata per e-mail. Martedì spero di fare un giro a downtown visto che non ci sono ancora andato, magari con la possibilità di avere già qualche contatto per andare a vedere qualche stanza o magari anche per un lavoro.

Nel frattempo oggi (e probabilmente domani) c'è stato il primo assaggio di autunno. Nuvoloso, abbastanza vento e a breve dovrebbe iniziare a piovere. 

venerdì 7 settembre 2012

Un altro mondo

Oggi prima uscita e già capisci di essere in un altro mondo. Autobus puntualissimo, poi una breve camminata ed eccomi al Service Canada. Dopo 8 minuti, la compilazione di un foglietto poco più grande di un post-it e il pagamento di 0$, ho il mio SIN. La tessera vera e propria mi arriverà via posta in 2-3 settimane. Insomma, come in Italia no?

Questione telefono: qui è tutto diverso. Innanzitutto c'è una distinzione tra chiamate locali e non anche per i cellulari. Mentre in Italia chiamare a 10km di distanza o 1000km non ha differenza, qui sì. Inoltre si paga sia che si faccia che si riceva la telefonata e si paga anche per vedere il numero di chi ci chiama. Non esistono prepagate come le nostre, anche se esistono delle opzioni "pay as you go" che funzionano come le nostre prepagate, ma con la differenza che il traffico acquistato va consumato entro un certo periodo (1 mese, 1 anno, etc.). La cosa migliore, quindi, sono dei piani mensili che partono da 20$ in su, che comprendono più o meno minuti di chiamate, messaggi etc. e a cui possono essere aggiunte delle opzioni (Una, per esempio, permette messaggi illimitati anche verso l'estero per 5%/mese). A fine mese arriva la bolletta che riporta anche costi aggiuntivi via e-mail e si paga anche con la carta di credito. Il mercato delle telefonia è vastissimo. Mentre da noi le compagnie telefoniche si contano sulle dita di una mano, qui ce ne sono tantissime: oltre alle big (Telus e Rogers) ci sono tante altre compagnie (Fido, Koodo, Virgin...). Adesso tocca studiare, così la prossima settimana vado a fare il nuovo numero. 

Nel frattempo vedo anche di cercare una banca con buon conto, possibilmente a zero spese o quasi, così da versarci futuri (ed auspicabili) stipendi e avere un tessera bancomat senza pagare la commissione ad ogni prelievo come ora prelevando dalla banca in Italia.

Visto che siamo in vena di confronti con l'Italia: i trasporti. Qualsiasi mezzo pubblico si usi (autobus, skyline, seabus), il biglietto è lo stesso. Vancouver è divisa in 3 zone; se si viaggia all'interno della zona il biglietto, valido 90 minuti, costa 2,50$. Se si attraversano due zone sono 3,75$ e sono 5$ viaggiare in tre zone. Ovviamente ci sono anche i pass giornalieri, mensili e annuali. La cosa bella, però, è che tutti i giorni dopo le 18.30, sabato, domenica e nei giorni festivi, con 2,50$ si viaggia in tutte le zone. Quasi tutti i bus, poi, hanno un porta biciclette davanti: alle fermate stabilite è possibile caricare e scaricare le bici, senza sovrapprezzo. 

Primo giorno

Primo post da Vancouver. Il viaggio è andato bene: aerei in orario (anche troppo, aumentando il già lungo tempo di attesa ad Amsterdam), bel tempo e servizio super in aereo. Per la cronaca ho volato con KLM, se dovete scegliere, la consiglio; meglio pure di Lufthansa e Air Canada con cui ho volato nel 2009. L'unica cosa negativa, la temperatura sui 15°C del volo per Vancouver: 10 ore con la coperta fino al collo.

Arrivato a Vancouver è iniziata la trafila della dogana: primo passaggio dove hanno controllato il passaporto e la carta che ti fanno compilare in aeroporto, quindi ritiro bagagli e coda all'ufficio immigrazione (incredibile il numero di asiatici che erano in coda, quasi tutti studenti); dopo 45 minuti finalmente ho il mio visto sul passaporto. Quindi uscendo un ulteriore interrogatorio da parte di un poliziotto e finalmente un po' di aria fresca.
Adesso mi sono sistemato a casa dei parenti, in attesa di trovare una stanza mia da qualche altra parte.

Obbiettivo di oggi: farsi rilasciare il SIN (Social Insurance Number) senza il quale non si può lavorare e cercare di capire che compagnia e che piano telefonico mi conviene fare.

mercoledì 5 settembre 2012

Come siamo arrivati a questo punto

Dopo aver preso la decisione di tentare questa strada ho dovuto fare domanda per un visto che mi permettesse di lavorare legalmente in Canada. Il più facile da ottenere è il Working Holiday Visa (WHV); un accordo tra Italia e Canada permette a chi ha questo visto di lavorare per 6 mesi nell'altro Stato. Per molti altri Paesi va molto meglio, visto che il limite è di 1 anno. 
Il visto è valido per la fascia di età 18-35, può essere fatto una volta sola e bisogna preparare tutta una serie di documenti da spedire all'Ambasciata Canadese a Roma. Bisogna anche muoversi per tempo, visto che ogni anno c'è un limite ai posti disponibili (quest'anno 1000) per cui chi primo arriva, meglio alloggia. Io mi sono mosso tardi, ma sono stato fortunato a rientrare in uno dei 1000 posti.

I documenti che servono sono:
  1. Passaporto con sufficiente validità (che non va comunque spedito)
  2. Certificato di residenza (da richiedere in Comune)
  3. Certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziario (da richiedere al Tribunale di competenza o agli uffici della Procura)
  4. Pagamento della tassa di iscrizione al programma (quest'anno 110€, che vengono restituiti se la domanda dovesse essere respinta)
A questi vanno aggiunti i moduli da compilare, alcune fototessere e un elenco degli indirizzi dove si è vissuto negli ultimi anni (da fare tranquillamente da soli).

Se la domanda viene accettata, non si riceve un visto in realtà, ma una lettera di presentazione. Il visto vero e proprio lo concede l'ufficiale alla dogana se si rispettano ulteriori condizioni:
  1. Avere un'assicurazione medica che copra le spese sanitarie
  2. Dimostrare di avere fondi sufficienti (2500 CAD) e un biglietto di ritorno.
Le informazioni, comunque, sono facilmente reperibili sul sito dell'Ambasciata Canadese.
Altre ottime informazioni le trovate nel Diario da Vancouver, il blog di tre ragazzi che da giugno 2011 vivono a Vancouver. Dentro ci trovate un mare di informazioni pratiche e di aneddoti sulla vita canadese. Leggerlo è stato utile anche a me.

Una volta ricevuta la lettera di presentazione si può prenotare il volo e sperare che l'ufficiale alla dogana non abbia voglia di rompere troppo le scatole.

martedì 4 settembre 2012

Domande e risposte

In questo primo post, voglio rispondere ad alcune delle domande che mi sono state fatte negli ultimi mesi, dopo aver preso la decisione di partire per il Canada.

Perchè il Canada?

Questa è una delle domande più frequenti che ho sentito in questi ultimi mesi. Tutto nasce nel 2009, quando andai per la prima volta in Canada, come turista. Sicuramente mi ha lasciato qualcosa di positivo e la voglia di provare a vivere là per più di qualche settimana. Nonostante il breve periodo, avevo subito percepito come il Canada fosse un Paese dove si "vive bene": la gente è disponibile e gentile (credo sia l'unico posto dove la gente che scende dall'autobus urla un thank you all'autista; e se in qualche altro posto succede, di certo non è in Italia), il lavoro non ti succhia tutte le energie impedendoti di fare qualsiasi cosa a fine giornata. Non è un caso se Vancouver viene eletta da 5 anni consecutivi la città più vivibile al mondo.

Perchè non l'Italia?

Non è che non voglia vivere e lavorare in Italia. Semplicemente al momento trovare un lavoro che non sia uno stage sottopagato (o non pagato) senza la garanzia da qui a 6 mesi di essere confermato è praticamente cosa impossibile, almeno nel settore dell'ingegneria civile. Inoltre, da tempo, volevo provare a vivere all'estero e quindi, eccomi qua, pronto a partire.

Cosa farai?

Non ne ho idea. Il massimo sarebbe trovare un lavoro nel mio settore; poi c'è il piano B, che prevede altri tipi di lavoro, dal classico cameriere, all'insegnante di italiano o ancora meglio qualche lavoro durante la stagione invernale in qualche comprensorio sciistico. In entrambi i casi dovrei tornare a casa parlando finalmente molto bene l'inglese; con il piano A, avendone anche una conoscenza tecnica e utile a livello professionale.

Quando torni, se torni?

Il biglietto di ritorno è già prenotato per il 1° aprile, quindi quasi 7 mesi. Il visto che ho dura infatti 6 mesi a cui ho aggiunto ulteriori 3 settimane che passerò da turista. Il "se torno" dipende da due cose fondamentali: la prima è avere una proposta di lavoro seria che mi permetta di avere un altro visto lavorativo; la seconda è se avrò voglia di rimanere. Per questo non ho mai risposto a chi mi ha chiesto se penso di restare là alla fine dei 6 mesi. Non posso sapere se avrò un'offerta di lavoro e soprattutto non posso sapere se mi troverò bene o se preferirò tornare in Italia.

Dove vai? Farà freddo!

La meta è Vancouver e no, non farà freddo. Sfatiamo il mito che il Canada ha ovunque temperature polari. La vicinanza al mare fa sì che l'inverno abbia temperature medie analoghe a quelle di Udine; in estate però le temperature medie sono di circa 5°-6°C più basse. Pioverà spesso, ma non è poi tanto diverso dal Friuli, una delle regioni più piovose d'Italia.

Credo che queste siano le domande che un po' tutti mi hanno rivolto; se ne avete altre, domandate e vi sarà risposto.

In realtà, manca una domanda:

Quando parti?

Se qualcuno se lo fosse perso, parto giovedì 6 settembre, quindi manca davvero poco.